Comitato Parco Antenna: si fermi ogni demolizione e si discuta insieme sulle soluzioni possibili

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dal Comitato Parco Antenna Sant’Anna riceviamo e pubblichiamo:

Apprendiamo con sgomento che la Regione Siciliana ha deciso di revocare il vincolo di tutela storico culturale per l’Antenna Rai di Caltanissetta e i beni strumentali custoditi nella stazione di trasmissione.

Ciò, si badi bene, non per una diversa valutazione in ordine alla importanza storico-culturale dei beni – che rimane di conclamata evidenza – ma per asserite “gravi criticità strutturali” che non consentirebbero “la effettuazione degli interventi manutentivi straordinari previsti” e che potrebbero incidere sulla “tutela della pubblica incolumità”.

Tali presunte “criticità strutturali” sarebbero emerse successivamente alla apposizione del vincolo culturale.

In proposito va ricordato che i beni sono tutelati con vincolo culturale sin dal 13/3/2017 con un primo decreto, poi riconfermato, dopo una brevissima pausa di alcune settimane, con il decreto del 13/4/2022.

Come è noto, ai sensi delle vigenti disposizioni del codice dei Beni Culturali, incombe sul proprietario del bene vincolato (nella fattispecie Rai Way) l’obbligo di effettuare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria atti a mantenere in buone condizioni i beni sottoposti a tutela e, correlativamente, grava sulla Soprintendenza l’obbligo di vigilare sulla loro esecuzione sostituendosi ove occorra al proprietario inadempiente che rischi di mettere in pericolo la integrità dei beni oggetto di protezione.

Ciò premesso, ed in considerazione della assoluta carenza di informazione sull’argomento da parte dei soggetti pubblici preposti – cosa gravissima ed inconcepibile tenuto conto anche dell’ultradecennale interesse dell’opinione pubblica sul tema dell’Antenna Rai e delle ripetute espressioni del massimo consesso cittadino in tre diverse consiliature comunali – noi chiediamo di conoscere:

1) Quali interventi di manutenzione sono stati posti in essere da Rai Way dal marzo 2017 ad oggi;

2) Quali azioni di diffida o di carattere sostitutivo sono state attivate dalla Soprindendenza ai BB.CC.e AA. di Caltanissetta;

3) Se, come appare evidente ad una prima analisi della questione, le asserite criticità strutturali sono state causate da una persistente, colposa, inammissibile inerzia da parte del soggetto proprietario dei beni;

4) Ed infine, per quali motivazioni le criticità strutturali non possano essere ancora adesso affrontate e risolte con interventi di restauro.

Nessun bene culturale, infatti, può essere conservato se non sia oggetto di periodici interventi di manutenzione, e se ciò viene sistematicamente disatteso risulta ovvio che il bene presenterà problematiche sempre crescenti che alla lunga possano condurre a situazioni critiche.

D’altro canto, mirabili e impegnativi beni culturali – pericolanti o addirittura parzialmente distrutti – sono stati oggetto di complessi e onerosi interventi di restauro e addirittura di ricostruzione in presenza di gravi criticità strutturali, che non sono state certo motivo di revoca del vincolo.

Inoltre, revocare la protezione dei beni a motivo di criticità discendenti da mancata manutenzione costituirebbe un assurdo ed inaccettabile precedente, che fornirebbe una sciagurata legittimazione alle inadempienze del proprietario dei beni che addirittura, non solo non viene sanzionato e costretto ad intervenire, ma viene paradossalmente premiato con la revoca del vincolo, liberato per avere disatteso agli obblighi che la legge pone a proprio carico.

Sotto altro profilo, tenuto conto che sia il vincolo del 2017 sia quello del 2022 si estende non soltanto al traliccio ma anche agli “Apparati di radiotrasmissione denominati “Rai Onda Corta 1-CLa” – Rai Onda Corta 2-Clb” – “Rai Onda Corta 3-CLc” – “Rai Onda Lunga” e “Pannello frontale Combinatrice Rohde & Schwarz” ubicati al piano terra e al primo piano dell’edificio RAI, censito al catasto con la particella 145 del foglio 92”, non si comprende assolutamente come possa essere giustificabile revocare nella sua interezza il vincolo culturale sui beni presenti nella stazione Rai che non presentano certamente criticità strutturali.

Anche sotto tale profilo il decreto di revoca si presenta assolutamente immotivato e ingiustificato.

Alla luce di quanto rappresentato ed in considerazione degli alti interessi pubblici coinvolti, chiediamo che gli organi preposti sospendano ogni azione di intervento demolitivo eventualmente avviata da Rai Way e che si apra una attenta e corale riflessione che coinvolga il Comune di Caltanissetta, questo Comitato e questa Associazione, oltre a Rai Way e alla Regione Siciliana, per trovare insieme le giuste soluzioni nel superiore interesse della collettività.

Tra l’altro, sul tema è stato indetto per il 16 giugno prossimo venturo un Consiglio Comunale monotematico sull’argomento, che sarebbe la corretta occasione istituzionale per fare piena chiarezza sul tema.

Renato Mancuso, Mario Cassetti, Aldo Sarto, Ivo Cigna, Ennio Bonfanti, Leandro Janni, Marisa Sedita, Filippo Maritato, Carmelo Lipani, Enzo Antonuccio, Giuseppe Dantona

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