Inaugurata la Pesa pubblica alla zona industriale: l’on. Mancuso ne rivendica il merito

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E’ stata inaugurata questa mattina 30 settembre, presso la zona industriale, la nuova Pesa pubblica, l’infrastruttura che consente di misurare la massa dei veicoli o di oggetti di grandi dimensioni, o anche di animali suini o bovini, risultando utile in particolare per le esigenze delle attività agricole.

Presenti il Sindaco Walter Tesauro, gli assessori Guido Delpopolo, Marcello Mirisola, Calogero Adornetto, l’ingegnere Giuseppe Tomasella e diversi funzionari comunali: la pesa è infatti un’infrastruttura comunale con un proprio regolamento. Ha benedetto la nuova attività mons. Onofrio Castelli, Vicario generale diocesano.

Era presente anche l’on. Michele Mancuso il quale, bruciando sul tempo tutti gli uffici stampa e comunicazioni, ha rivendicato a sè il merito della nuova infrastruttura con un comunicato in cui afferma: “È la seconda delle tre pese pubbliche finanziate grazie all’emendamento che avevo inserito nella Legge Finanziaria 2024 all’ARS: la prima è stata inaugurata lo scorso 12 aprile 2025 a Montedoro, oggi si aggiunge questo importante presidio nel cuore della zona industriale nissena e, entro la fine dell’anno, sarà completata anche la terza struttura prevista a Riesi”.

E ha aggiunto: “La mia vicinanza al settore primario è costante, ma soprattutto è frutto di una programmazione attenta che guarda al futuro. Già nella prossima manovra finanziaria, ormai imminente, saranno previsti ulteriori interventi a favore del comparto agroalimentare. Il confronto con il territorio rimane per me un elemento imprescindibile“.

Il presidio del territorio da parte dell’on. Mancuso e del suo sistema di comunicazione-propaganda è senza dubbio efficientissimo. Sarebbe auspicabile che tutta questa attività componesse una visione complessiva, un progetto di sviluppo per il territorio, che abbia il respiro della buona politica, da discutere nella società civile e tra le forze politiche. Altrimenti si rimane incatenati al vecchio stile dei notabili ottocenteschi: interventi pubblici come frutto di un “interessamento personale”, per il quale “ringraziare” il “benefattore” che punta unicamente e raccogliere e organizzare il consenso.

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