12 novembre: il Cimitero dei Carusi intitolato a Mario Zurli

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Giornata della Memoria delle vittime nelle miniere: l’omaggio a Mario Zurli e la mostra di Rosa Salvia

dall’Ufficio Stampa del Comune di Caltanissetta riceviamo e pubblichiamo:

Nella “Giornata in memoria delle vittime nelle miniere”, istituita dalla Regione nel giorno che rievoca la strage del 1881 alla miniera di Gessolungo, la città di Caltanissetta ha organizzato diverse iniziative che riportano alla luce il ricordo di un passato vergognoso e, in quanto tale, ancora doloroso.

Caltanissetta, centro nevralgico europeo per l’estrazione e il commercio dello zolfo, nascondeva condizioni disumane di vita e di lavoro degli zolfatai. Una dura vita senza la minima tutela delle norme per la salute e sicurezza dei lavoratori e la protezione dei minori, i “Carusi”, “comprati” dalle famiglie in cambio del “soccorso morto”, una somma anticipata di denaro accettata per la sopravvivenza, che non riusciva mai ad essere restituita, condannando i ragazzi, dai 6-8 anni in su, ad una sostanziale schiavitù nel sottosuolo.

ll 12 Novembre 1881 è una data importante da ricordare a Caltanissetta. Quella mattina, poco prima dell’alba, nella sezione Calafato della miniera Gessolungo, in Contrada Juncio Tumminelli, una fiammella di una lampada a olio ha innescato uno scoppio di grisù che ha causato un’esplosione dentro la miniera.
Hanno perso la vita, in quella tragedia, 65 minatori, 19 dei quali erano bambini e ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 16 anni. I “Carusi”, 9 dei quali rimasti senza nome nella lapide commemorativa che si trova nel cimitero a loro dedicato, hanno concluso la loro breve vita nel silenzio e nel dolore.

Il luogo nel quale sono stati seppelliti i corpicini estratti dalle macerie è rimasto a lungo abbandonato finché, grazie all’impegno di Mario Zurli, che in miniera aveva lavorato per decenni, fu individuato, ritrovato sotto le sterpaglie e acquisito al patrimonio comunale per darne degna visibilità a perpetuo ricordo dei piccoli caduti.

Abbiamo ritenuto doveroso accogliere la proposta avanzata dal Presidente dell’Associazione Piccoli Gruppi Sacri e intitolare quel luogo alla memoria di Mario Zurli – ha spiegato il sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro -. L’ingegnere Zurli prese a cuore la vicenda di questi bambini e, nonostante non fosse originario della nostra città, portò avanti ricerca certosina. Il Cimitero dei Carusi è una testimonianza visiva dei soprusi e delle sopraffazioni che vengono perpetuate in nome del progresso e dell’industrializzazione. Una testimonianza dei tanti luoghi del mondo dove, per il profitto economico di pochi si procura un enorme danno umano per molti”.

Mercoledì 12 novembre alle ore 10.30 il sindaco Walter Tesauro, il Presidente del Consiglio Comunale Gianluca Bruzzaniti, la Giunta comunale, i consiglieri comunali e i familiari di Mario Zurli, si recheranno al Cimitero dei Carusi per svelare una targa commemorativa con la nuova intitolazione “Cimitero delle Vittime del disastro di Gessolungo e dei Carusi senza nome – Mario Zurli e portare una corona d’alloro in memoria dei piccoli in una cerimonia sobria e accompagnata soltanto dal suono della tromba che intonerà il “Silenzio”.

La Sicilia fu, per decenni, volano di crescita e ricchezza ma non per tutti – ha proseguito il Sindaco -. È nostro dovere perpetuare la memoria delle vittime così come quella di chi si è impegnato in prima persona a far riemergere la verità. Un dovere morale che dobbiamo assumerci soprattutto nei confronti delle nuove generazioni. Per non dimenticare ed evitare che si verifichino in futuro fatti simili”.

Durante la cerimonia, su richiesta della Mutua Società Cattolica “Maria SS della Miniera”, verrà letto il brano “Minatore Picconiere” estratto dal libro “Il sogno negato della libertà. I Fasci siciliani e l’emancipazione dei lavoratori” scritto da Carmelo Botta e Francesca Lo Nigro.

Al termine della cerimonia in Contrada Juncio Tumminelli, alle 11.30,  sarà inaugurata a Palazzo Moncada la mostra fotografica di Rosa Salvia.

Un evento che sarà accompagnato da una performance degli studenti del liceo coreutico “Ruggero Settimo”.

Tra i 12 scatti si potranno osservare, silenti e grandiosi, affascinanti, ma capaci anche di turbare profondamente, le imponenti strutture esterne delle miniere Gessolungo-Tumminelli, Trabonella e Trabia-Tallarita, fantasmi inesorabilmente aggrediti dalle ingiurie del tempo e sono testimoni di un mondo ormai scomparso, restituendo l’immagine di un lavoro infernale.

La Mostra è un esempio di fotografia stenopeica, che, con i suoi tempi lunghi di esposizione e la totale assenza di lenti, non cattura soltanto l’immagine esteriore di un luogo, ma rivela lentamente ciò che si nasconde sotto la superficie visibile. In questo processo meditativo e silenzioso, l’occhio si svuota e l’anima si sintonizza con il respiro del tempo. Il foro stenopeico, minuscolo e privo di artifici, agisce come un occhio primordiale che filtra non solo la luce, ma anche la memoria, la ferita, il silenzio.

Nell’attesa dello scatto, si entra in una sorta di ascolto interiore. Il paesaggio esterno si mescola con un paesaggio interno fatto di empatia, malinconia, senso di giustizia negata. L’atto fotografico si trasforma così in un rito di rievocazione, un ponte tra ciò che fu e ciò che ancora pulsa nell’invisibile.

Attraverso questo strumento essenziale, si coglie il paesaggio interiore che quei luoghi evocano: non soltanto il dramma sociale e umano di un’epoca, ma anche il senso profondo della perdita, della memoria collettiva, della resilienza umana; un gesto di restituzione, una forma di ascolto verso ciò che non ha più voce, ma ancora chiede di essere ricordato.

La lunga giornata commemorativa si concluderà alle ore 18.00 nella Piazzetta Tripisciano con un flash mob musicale a cura dell’Associazione Sinfonie diretta dal maestro Raimondo Capizzi  promosso dall’Associazione Piccoli Gruppi Sacri con il patrocinio, oltre che del Comune di Caltanissetta, della Diocesi di Caltanissetta, Libero consorzio dei comuni di Caltanissetta, ProLoco Caltanissetta, Comitato di quartiere Santa Croce e Settimana Santa di Caltanissetta.

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