La Nissa batte la Sancataldese. La classifica sorride ai biancoscudati

Ottavio Rizza
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Per la Nissa le buone notizie non arrivano solo dal Marco Tomaselli, dove batte meritatamente 2 – 1 la Sancataldese, ma anche dagli altri campi dove si sono disputatate le partite della 12^ giornata del campionato di serie D girone I.

Le due squadre che erano in testa a pari punti alla fine dell’11^ giornata, Igea Virtus e Savoia, impegnate rispettivamente a Favara e a Ragusa contro squadre di medio bassa classifica, deludono: l’Igea Virtus fa 0 – 0 a Favara e il Savoia perde 3 – 2 a Ragusa. Inoltre il Sambiase, che era terzo in classifica, non va oltre lo 0 – 0 casalingo contro l’Acireale.

Alla luce di questi risultati, tutti favorevoli alla Nissa, la classifica, nelle prime posizioni, alla fine della 12^ giornata è la seguente: Igea Virtus 23; Savoia 22; Nissa 21 (con una partita in meno); Sambiase 20; Athletic Palermo 19 (con una partita in meno); Vibonese 19.

Ciò significa che la Nissa, a metà novembre, è in una posizione di classifica interessantissima, che la vede in piena corsa per vincere un campionato che non ha ancora identificato la squadra da battere (incrociamo le dita e speriamo che sia proprio la Nissa).

E passiamo a raccontare il derby di oggi, che, lo ricordiamo, si è disputato con la misura restrittiva della preclusione della vendita dei biglietti ai residenti a San Cataldo.

Al 6′ Nissa già in vantaggio: corner dalla destra, con tocco per Agnello che da pochi centimetri dalla bandierina crossa al centro dell’area di rigore, dove irrompe Diaz che di coscia trafigge l’incolpevole Maravigna. Al 29′, sempre su corner dalla destra battuto magistralmente da capitan Agnello, colpo di testa vincente di Terranova: Nissa 2 Sancataldese 0.

Al 34′ bella azione personale di Diaz, che conclude con un rasoterra parato dal portiere verdeamaranto.

Al 36′, su azione di calcio d’angolo, è la Sancataldese che con un tiro da pochi metri prova a riaprire la partita, ma Castelnuovo è attentissimo e blocca.

Nel secondo tempo la Nissa controlla la partita. Nel corso della ripresa 5 sostituzioni per la Nissa: escono, tra gli applausi, Silvestri, solito dominatore della difesa nissena, Terranova, Diaz, Palermo e Rapisarda ed entrano Marino, Kragl, Sarao (esordio in biancoscudato), Cittadino e Tumminelli.

La partita sembrava volgere al termine senza particolari sussulti, ma al 91′ è arrivato il gol di testa di Castro che ha riaperto la partita, subito dopo che la lavagna luminosa aveva indicato i 6 minuti di recupero che mancavano al termine.

Subito dopo il gol degli ospiti per i tifosi della Nissa il tempo “non è passato mai”. C’è stato grande nervosismo in campo ed in tribuna per alcune decisioni arbitrali non condivise (al 92′ espulso il medico della Nissa dott. Massimo Siracusa).

L’ultimissimo calcio d’angolo per la Sancataldese è stato vissuto “in apnea” dai tifosi biancoscudati che hanno temuto la beffa.

Ma la beffa per la Nissa non c’è stata e al triplice fischio è esplosa la gioia dei calciatori della Nissa, degli addetti ai lavori e di tutti i tifosi.

Purtroppo dobbiamo raccontare di un “parapiglia” in campo tra calciatori, verificatosi dopo il triplice fischio: l’arbitro ha estratto un cartellino rosso ai danni di un calciatore della Sancataldese, ritenendolo il maggiore responsabile di quanto stava accadendo.

La Nissa vola in classifica e domenica prossima andrà a Gela: il Presidente, i dirigenti, i calciatori e, soprattutto, i tifosi sono in attesa di sapere se sarà o meno preclusa la vendita dei biglietti ai residenti a Caltanissetta (ormai è diventato uno “spauracchio”).

Ci auguriamo di no, anche perché l’ultima partita tra Gela (seppur con altro nome) e Nissa risale a molti anni fa: l’auspicio è che la rivalità tra le Città di Gela e di Caltanissetta non sia considerata sufficiente per togliere a tanti tifosi nisseni il piacere di poter seguire in trasferta la propria squadra del cuore, lanciatissima in classifica.

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