Una Nissa deludente perde a Gela su calcio di rigore

Ottavio Rizza
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Pessima Nissa oggi a Gela. È stata una di quelle partite nelle quali lo spettatore si interroga su dove finiscono i demeriti di una squadra e dove iniziano i meriti dell’altra.

Fermo restando che nella partita odierna i demeriti sono esclusivamente della Nissa, mentre i meriti del Gela.

Dal fischio d’inizio sino al ventesimo minuto del secondo tempo nel mio personale taccuino avevo annotato una lunga serie di occasioni, più o meno grandi, del Gela, tra le quali al 26′ un gol annullato a Maltese che dall’altezza del dischetto del rigore non sbaglia; il gol è annullato per fuorigioco di Gigante che si trova sulla traiettoria del tiro, ostruendo la visuale al portiere nisseno.

Per non “annoiare” le lettrici ed i lettori, evito di elencare le occasioni del Gela che, una dietro l’altra, si sono susseguite sino al ventesimo del secondo tempo: sino a questo punto della partita la Nissa è stata inguardabile. Come si suol dire non è riuscita a fare tre passaggi di fila.

Dal 65′ in poi la partita è stata più equilibrata, anche a causa di un inevitabile calo fisico del Gela.

All’83’ l’episodio che decide il derby: Mbakogu ha ancora energie per fare uno scatto sulla fascia sinistra e per guadagnarsi un calcio d’angolo. Il corner è fatale per la Nissa, perché un calciatore biancoscudato, con il braccio destro alto, tocca ingenuamente il pallone: l’arbitro non ha dubbi, è calcio di rigore. L’ex Maltese trasforma alla sinistra di Castelnuovo.

Mancano circa 6 minuti al termine, più recupero, ma la Nissa non riesce a cambiare ritmo. All’ultimissimo minuto Kragl ci prova, ma il suo tiro è ribattuto.

Da segnalare che al 54′ è entrato l’ex calciatore del Gela Sarao, fischiatissimo per tutta la partita, come previsto.

Definire deludente la Nissa di oggi non rende l’idea di una prestazione che preferiamo “dimenticare”, anziché commentare.

Il calendario riserva alla Nissa l’opportunità di dimenticare in fretta la brutta battuta di arresto di oggi: fra soli 3 giorni, a Palermo, c’è il recupero con il temibile Athletic Palermo. Occorre reagire e dimostrare che la partita di oggi è stata soltanto un brutto e sporadico episodio.

Non bisogna mollare … bisogna crederci

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