Visita ispettiva al CPR di Caltanissetta: La Vardera (Controcorrente) e Montalto (Sinistra Italiana) per l’imam di Torino

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da Sinistra Italiana riceviamo e pubblichiamo:

Pierpaolo Montalto, Segretario Regionale di Sinistra Italiana, ha accompagnato l’on. La Vardera al CPR di Caltanissetta per incontrare Mohamed Shahin, l’imam della moschea di via Saluzzo a Torino.

Per Sinistra Italiana la reclusione di Shahin rappresenta un grave atto politico commissionato dal governo italiano per reprimere ogni voce dissidente sul genocidio in corso in Palestina. Il Ministero dell’Interno ha, infatti, revocato, il suo permesso di soggiorno soltanto per le sue posizioni sul 7 Ottobre, ignorando deliberatamente che Shahin ha formalizzato una nuova domanda di asilo politico che sospende ogni procedura di espatrio.

Infatti, essendo cittadino egiziano, Shahin rischia l’espulsione in Egitto dove si teme per la sua vita, perché risulta essere tra i cittadini non graditi al regime di Al Sisi.

Sinistra Italiana condanna questo ennesimo abuso di potere che vede il diritto piegato a mero strumento di repressione. Pertanto, Alleanza Verdi-Sinistra ha presentato anche una interrogazione parlamentare urgente, perché ciò che è accaduto a Shanin non è degno di uno Stato che si dichiara democratico.

La Vardera ha trovato Shahin in buone condizioni di salute ma provato da un procedimento assurdo che lo ha privato improvvisamente della propria famiglia e dalla sensazione di un forte senso di ingiustizia politica e personale.

Per il deputato regionale la questione deve essere urgentemente discussa in tutte le sedi istituzionali e per tale motivo il suo ufficio ha scritto una lettera di contestazione al Ministero dell’Interno. Sinistra Italiana continuerà la mobilitazione solidale nei riguardi di Shahin perché il Governo Meloni possa ritirare questo provvedimento politico che lede i diritti umani. Sinistra Italiana, inoltre, contesta fermamente il funzionamento dei CPR che considera luoghi antigiuridici e inaccettabili all’interno di uno Stato che si dichiara democratico.

Questi centri, infatti, sono visti come strutture destinate non solo a detenere persone in attesa di espulsione, ma come strumento per mantenere in vita il reato di clandestinità. Sinistra Italiana ritiene che l’esistenza dei CPR sia un elemento di disumanizzazione del sistema migratorio italiano, un meccanismo volto a criminalizzare chi cerca di fuggire da situazioni di guerra, persecuzione o povertà.

In questo contesto, la vicenda di Shahin appare come un esempio emblematico di come l’uso politico del diritto e la gestione delle politiche migratorie possano ledere i diritti fondamentali degli individui, creando una spirale di esclusione e repressione che va contro i principi di giustizia e uguaglianza su cui si fonda una società democratica.

Romeo Bonsignore, Coordinatore di Sinistra Italiana Caltanissetta

Andrea Alcamisi, Segretario del Circolo di Sinistra Italiana di Caltanissetta

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