Esposto di Federico Messana alla Procura della Repubblica sui lavori sulla SP 23

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dal Consigliere comunale di Montedoro Federico Messana riceviamo e pubblichiamo il testo del seguente esposto inoltrato alla Procura della Repubblica di Caltanissetta:

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

VIA LIBERTA’, N.5

93100 – CALTANISSETTA

Oggetto: Trasmissione ulteriori informazioni in ordine alle proprie denunce del 29/04/2024 e del 04/09/2025, relative ai lavori tutt’ora in corso nella SP 23.

Io sottoscritto, Federico Messana, nella qualità di consigliere comunale del comune di Montedoro  (CL), faccio presente quanto segue:

  • in data 28/07/2025, i lavori in oggetto, sospesi l’11/04/2024, sono stati ripresi sulla base di una proroga parziale di un mese, la cui scadenza era fissata per il 04/09/2025;
  • alla data odierna, anche se la proroga è scaduta da tempo, i lavori continuano sui due ponticelli in prossimità di Bompensiere, la cui “instabilità”, escogitata ad arte dal direttore dei lavori, ing. Piombino, e dall’impresa COGECA srl, era stata il pretesto utilizzato per giustificare la “sospensione”, durata incomprensibilmente per ben 485 giorni;
  • in questo momento i lavori in corso sui ponti non riguardano la loro “stabilità”, cioè opere di consolidamento, di cui, a conferma di quanto sopra, non è stata ravvisata alcuna necessità, ma la sede stradale, e segnatamente la collocazione di quattro guard-rail o, meglio, di quatto barriere in legno pregiato del costo di circa 135.000,00 euro;
  • questi lavori sui ponti, che avranno un costo complessivo, barriere comprese, di 250.000,00 euro circa, fanno parte di una più articolata perizia di variante, indubitabilmente illegittima, anche se approvata dal Commissario regionale di governo di Palermo, finanziatore e attuatore dell’opera, che riguarda molte altre lavorazioni ed è zeppa di falsità di ogni genere, tra le quali il pagamento di opere sovrastimate relativamente alle quantità dei materiali utilizzati (ferro, bitume ecc.) o addirittura mai realizzate;
  • le truffe già consumate e quelle programmate, intuibili dalla lettura della perizia di variante, ammontano a centinaia di migliaia di euro e richiederebbero un lavoro di accertamento attento e puntuale da parte di un CTU esperto della materia.

Di questi lavori ciò che tuttavia lascia increduli, a parte le truffe e le illegalità, è l’insensibilità morale e umana sottesa alla decisione, non meno pretestuosa della “instabilità” dei ponti, di chiudere la strada al traffico per due mesi e forse più.

Questo provvedimento, che arrecherà danni gravissimi a migliaia di cittadini, tra i quali tanti lavoratori precari che rischiano di perdere il posto di lavoro, si sarebbe dovuto e potuto evitare. Sarebbe bastata l’adozione delle soluzioni tecniche scelte per la collocazione di barriere identiche in altri ponti della stessa SP 23.

La chiusura della strada non è stata determinata dalla necessità, in questa specifica circostanza, di lavorazioni speciali, obbligate e senza alternative, come si vorrebbe far credere, ma è stata voluta -pervicacemente voluta- per motivi tutt’altro che tecnici. Purtroppo, è prevalsa la scelta di tutelare purchessia gli interessi dell’impresa COGECA srl, ritenuti intangibili, anche se illeciti, e preminenti su tutto il resto.

Prima di scrivere queste considerazioni, non essendo competente della materia, ho sentito il parere di svariati tecnici e imprenditori edili e da tutti ho avuto la stessa risposta: la chiusura della strada si potrebbe evitare, non è resa obbligata da problemi tecnici insuperabili.

P.S. Dichiaro la disponibilità ad essere sentito e allego copia di alcuni miei recenti interventi sull’argomento (cellulare 3452393745).

Montedoro, 28/11/2025 F.TO FEDERICO MESSANA

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