Messana: “SP 23: ultimissime truffe”

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dal Consigliere comunale di Montedoro Federico Messana riceviamo e pubblichiamo:

Gentili concittadini,

i ponti sono stati chiusi, sappiamo con quali disagi; la SP 23 da Montedoro a Serradifalco è una groviera; il collettore delle acque bianche all’ingresso del paese è otturato e quando piove forte la strada in quel tratto diventa un fiume: tutto questo non solo a causa delle ruberie di centinaia di miglia di euro orchestrate dall’ing. Piombino, che imperterrito continua nella sua attività di truffatore, ma anche del silenzio connivente dell’Amministrazione comunale e di noi cittadini, che vediamo e subiamo senza profferire una sola parola di protesta.

Una storia secolare -questa-, non solo siciliana, che, ad onta di tutto quello che è accaduto negli ultimi decenni, chissà se e quando avrà una fine.

L’etica civica e politica nel nostro Paese, purtroppo, continua ad essere un’araba fenice.

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

VIA LIBERTA’, N.5

93100 – CALTANISSETTA

Oggetto: Lavori in corso nella SP 23: aggiornamento delle truffe consumate dall’ing. Piombino, progettista e direttore dei lavori, di concerto con l’impresa COGECA, denunciate dallo scrivente con le note del 29/04/2024, 04/09/2025, 28/11/2025 e 12/12/2025.

Io sottoscritto, Federico Messana, residente a Montedoro in Via Papa Giovanni XXIII, n.74 -cell. 345239374-, nella qualità di consigliere comunale del comune di Montedoro (CL) , aggiorno l’elenco delle truffe in oggetto.

Truffa di euro 72.799,00.

Riguarda le barriere poste ai lati dei due ponticelli in prossimità di Bompensiere.  

Queste barriere nel progetto principale andato in appalto hanno una lunghezza di 156 metri lineari, un costo per ogni metro lineare di euro 397,00 e un costo complessivo, tutto compreso, di euro 62.016,00 (si veda l’allegato “A”); nella perizia di variante la loro lunghezza diventa di metri lineari 164, il costo per metro lineare di euro 615,00 e quello complessivo di euro 100.940,00 , cui aggiungere, però, le spese di messa in opera di euro 33.875,00, che elevano il costo totale ad euro 134.815,00, cioè a più del doppio di quello previsto nel progetto principale (si vedano gli allegati “B” e “C”).

Sia nella relazione generale che nel quadro comparativo allegati alla perizia di variante, della maggiorazione del costo delle barriere di euro 72.799,00 non viene data alcuna spiegazione. Anzi, dal quadro comparativo, palesemente falso, risulta che le previsioni del progetto principale e quelle della variante sono rimaste invariate, a parte un piccolo aumento di soli 4.923,00 euro, dovuto all’aumento di 8 metri della loro lunghezza.

Truffa di euro 26.771,00.

Riguarda la posa di normali barriere stradali di sicurezza.

Nel progetto principale, la previsione è la seguente: posa di 550 metri di barriere, costo per metro lineare euro 72,58, costo complessivo euro 39.919,00 (si veda l’allegato “D”);

Nella perizia di variante la previsione diventa: posa di 450 metri lineari di barriere (100 metri in meno rispetto al progetto principale), costo di ogni metro lineare euro 148,20, costo complessivo euro 66.590,00 (si veda l’allegato “E”).

Anche in questo caso, delle variazioni in aumento dei costi, pari ad euro 26.771,00, non viene data alcuna spiegazione.

Truffa di euro 18.939,00.

Riguarda n. 44 travi trasversali di collegamento delle travi laterali dei due ponti, poste l’una dall’altra ad una distanza di metri 2 e della lunghezza di metri 5,60 ciascuna (si veda l’allegato “F”).

Queste travi da ciò che emerge dalle fotografie e da quanto constatato durante l’esecuzione dei lavori non sembra siano state realizzate.

Se a queste truffe, ammontanti ad euro 118.509,00, facilmente verificabili, si aggiungono quelle già segnalate con la precedente nota del 12/12/2025 (euro 71.118,00), si raggiunge la somma di euro 189.627,00. Se poi si aggiungono anche le truffe riguardanti la mancata realizzazione in cemento armato del collettore delle acque bianche all’ingresso del comune di Montedoro, la costruzione dei sei muri di contenimento in cemento armato, la bitumatura della sede stradale, le opere provvisionali, la cui esatta quantificazione richiede accertamenti mirati mediante misurazioni e saggi, oltre ad una più minuziosa analisi comparata degli atti e degli interventi effettivamente realizzati, non è affatto esagerato ipotizzare in non meno di 450.000,00 euro l’entità complessiva delle truffe consumate.

E però, truffe a parte, l’anomalia di questi lavori che suscita maggiori perplessità, riguarda l’intervento nei ponticelli, effettuato con tracotanza in spregio delle norme sulla sicurezza.

Sia nel progetto principale (allegato “G”) che nella perizia di variante (allegato “H”) la realizzazione dei lavori nei ponticelli era prevista in presenza di un idoneo e regolare ponteggio, di cui venivano individuate le dimensioni e la spesa. Il ponteggio (i lavori sono ormai alla fine), però, non è stato montato, neppure dopo che il 12/12/2025 ho reso pubblica la mia denuncia sia a codesta Procura che all’Ispettorato del Lavoro.

L’ing. Piombino e l’impresa, in materia molto più esperti di me, evidentemente sapevano che l’Ispettorato del Lavoro, a causa dei troppi impegni e della carenza di personale, difficilmente sarebbe intervenuto.

Su questa assurda e sconcertante anomalia ritengo superfluo ogni commento.

Tuttavia, come non chiedersi: Ma l’ing. Piombino, se nessuno lo controlla, perché non deve continuare nella sua attività di truffatore?

Montedoro, 07/01/2026         Firmato

Federico Messana

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