Purple washing: i punti viola mai costituiti a Caltanissetta

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da “Non Una Di Meno Caltanissetta” riceviamo e pubblichiamo:
Caltanissetta, 14 gennaio 2026
A inizio maggio 2025 viene proposta in consiglio comunale l’istituzione dei Punti Viola che, così come definiti nel resoconto del Consiglio comunale, sono “spazi identificabili all’interno di esercizi commerciali, luoghi pubblici e istituzioni, dedicati al supporto delle vittime di violenza di genere o di chi si trova in situazioni di analogo pericolo. Un luogo nel quale è possibile ricevere ascolto, sostegno e informazioni sui servizi di aiuto.”
La “Mozione consiliare per l’istituzione dei punti viola e la promozione della cultura del rispetto e della lotta contro la violenza di genere” viene approvata all’unanimità dal Consiglio comunale con la delibera n.38 del 02.05.2025.
Quanti punti viola, dall’approvazione della proposta a oggi sono stati costituiti in città?
Nessuno.
I Punti Viola a Caltanissetta restano solo un’idea irrealizzata, una di quelle iniziative che ci sembrano infarcite di retorica usata per presidiare il tema della violenza di genere, ma che poi all’atto pratico si sciolgono come neve al sole, lasciando Caltanissetta priva di questo strumento.
Eppure, tra dicembre 2025 e gennaio 2026 due gravi episodi hanno evidenziato come la nostra città non sia nemmeno lontanamente un luogo sicuro per le donne. Il 23 dicembre la notizia dell’aggressione e tentativo di abuso ai danni di una donna di 23 anni, aggredita mentre camminava da sola in una strada del centro della città.
Del 9 gennaio è invece la notizia di un 26enne che ha perseguitato la sua ex fidanzata 23enne con minacce culminate in strattoni e inseguimenti, fino al divieto di avvicinamento emesso dalla Polizia.

Quando vedremo azioni concrete da parte delle nostre istituzioni?
Credete che bastino proposte che svaniscono un consiglio comunale dopo l’altro?
L’esigenza di sicurezza e protezione per le donne nissene è un’urgenza che non si può più rimandare, è intollerabile che ancora, a oggi, ci viene impedito di camminare da sole per strada senza nemmeno avere la possibilità di un primo riferimento sicuro nel quale rifugiarci.
È già gravissimo dover pensare che una donna non ha la libertà di uscire e muoversi da sola e che abbia bisogno di un Punto Viola, ed è ancora più grave è l’idea che questo strumento venga trattato come l’ennesimo tema retorico giusto per non farsi dire che non se n’è parlato.
Ma noi vogliamo fatti concreti, non delibere irrealizzate. Vogliamo che venga riconosciuto, con azioni vere e reali, il diritto alla libertà di ogni nostra concittadina.
Pertanto, chiamiamo in causa chi ha avanzato la proposta dei Punti Viola già otto mesi fa e ci rivolgiamo a tutte le Istituzioni: dimostrate che il vostro interesse non è di facciata ma che la cosa pubblica si assume il dovere e la responsabilità di dare protezione e riconoscere il diritto alla libertà delle sue concittadine.

Dimostrate con i fatti di rendere concreta questa sensibilità sbandierata solo a parole. E fatelo adesso, senza aspettare che un’altra donna subisca violenza, persecuzione e cammini per strada accompagnata solo dalla paura che possa succederle qualcosa di grave.


Non Una Di Meno Caltanissetta
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