“Conosciamo i quesiti del Referendum sulla Giustizia” incontro il 21 gennaio a Caltanissetta

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Mercoledì 21 gennaio, alle 17,45, nel salone dell’Istituto Testasecca (viale della Regione) a Caltanissetta, Tavola rotonda sui quesiti del Referendum sulla Giustizia, promossa dal Centro “Giorgio La Pira” di Caltanissetta, espressione territoriale del partito Insieme Lavoro e Famiglia – Solidarietà e Pace.

Dopo l’introduzione del prof. Ferdinando Rovello, Coordinatore del Centro “La Pira”, interverranno, per i loro diversi ruoli nel campo potere giudiziario, il dott. Giovanbattista Tona, Consigliere della Corte di Cassazione, il dott. Santi Bologna, Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati dipartimento di Caltanissetta e l’avv. Stefano Scaduto, Presidente dell’Associazione “A. De Gasperi” di Sciacca. Moderatore il dott. Giuseppe Rapè, del Centro “Giorgio La Pira”.

L’evento si inserisce nelle attività del Comitato Nazionale Alcide De Gasperi e Aldo Moro per il NO al Referendum confermativo del 2026 sulla Legge di riforma Costituzionale della Magistratura. Questo specifico Comitato è stato istituito per opporsi innanzitutto al metodo seguito nell’approvazione di questa Riforma citata, caratterizzato dall’unilaterale iniziativa del Governo, senza alcuno sforzo di dialogo e di confronto con le opposizioni e senza ascolto della Magistratura e perché, nel merito, da tale riforma derivano rischi di indebolimento dell’indipendenza e della autonomia della Magistratura, come avviene in altri paesi dell’Unione Europea così come si legge nel resoconto annuale redatto dalla Commissione europea sullo stato della Giustizia in Europa.

Con l’intitolazione del Comitato ad Alcide De Gasperi e ad Aldo Moro – si legge in una nota di “Insieme” – si intende riaffermare la necessità che in materia di approvazione di riforme della Costituzione sia seguito quel metodo del dialogo e della più ampia condivisione che i due Statisti hanno incarnato nella loro esperienza politica durante i lavori dell’Assemblea costituente del 1946-1948.

Le motivazioni di ordine politico, non in senso partitico, ma di “Politica democratica”, oltre a quelle di natura tecnica saranno illustrate nell’evento su riportato.

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