L’Esercito in prima linea a Niscemi

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Incontro del Generale Di Stasio con il Sindaco di Niscemi e con i militari impiegati per la sicurezza della cittadinanza e per il ripristino della viabilità.
Niscemi (CL), 5 febbraio 2026. Dallo scorso 30 gennaio, a seguito dello smottamento del terreno che ha causato una profonda frana dello sperone dove si erge l’abitato di Niscemi, la prefettura di Caltanissetta ha chiesto il concorso operativo dell’Esercito, per garantire collegamenti sicuri, agevolare gli interventi di soccorso e contribuire al progressivo ritorno alla normalità delle attività quotidiane della popolazione.

Il Comando Territoriale Sud dell’Esercito, responsabile dell’impiego delle unità operative nell’Italia Centro – meridionale e nelle isole, ha impiegato il 4° reggimento genio guastatori di Palermo per garantire la viabilità nelle aree interessate grazie anche all’utilizzo di mezzi speciali e capacità tecniche altamente qualificate. Inoltre, dal 3 febbraio, ha schierato a supporto delle Forze dell’Ordine 20 militari del 6° reggimento bersaglieri, impiegati nell’Operazione “Strade Sicure”, con il compito di intensificare il controllo del territorio a presidio della zona rossa.

Nella giornata di oggi, il Generale di Divisione Andrea Di Stasio, Comandante del ComTer Sud, si è recato in visita a Niscemi, dove ha incontrato i militari impegnati a fronteggiare l’emergenza idrogeologica e garantire la sicurezza della zona rossa, ai quali ha espresso stima e apprezzamento per il lavoro svolto e per la tempestività con la quale sono intervenuti, a testimonianza della loro elevata professionalità.

In occasione della vista, il Gen. Di Stasio, accompagnato dal Gen. Principe, Comandante del Comando Militare Esercito “Sicilia”, ha incontrato anche il Sindaco di Niscemi, Dott. Massimiliano Conti, al quale ha manifestato la vicinanza a tutta la comunità duramente provata dai recenti eventi, ed ha confermato l’impegno dell’Esercito a operare al fianco delle istituzioni locali, quale presidio di sicurezza e supporto della cittadinanza in caso di pubbliche calamità.

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