Elogio dell’imperfezione (la frana di Niscemi non è colpa di nessuno)…

Tonino Cala
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“Perfetto come il padre mio che è nei cieli”, poteva dirlo Gesù di Nazareth che era il figlio di Dio. Vivere, essenzialmente, significa convivere con i propri vuoti, le proprie assenze, i tagli e le svolte della propria storia. La cura nella vita non è altro che la propria matura consapevolezza di sapere accettare la morte degli altri e la propria morte ovvero i limiti insormontabili che la vita ci ha dato.

Noi, laicamente, elogiamo l’imperfezione perché da essa traiamo il significato profondo di una educazione alla vita che è educazione alla morte: la scomparsa degli altri e di noi stessi! L’uomo cerca nel potere di qualsiasi natura la compensazione alla propria “disfatta” senza capire che dal nulla proveniamo e che al nulla ritorniamo.

Anche da un punto di vista cristiano l’imperfezione è cosa certa! Gli esseri umani, credenti e non credenti, sono erranti e peccatori, senza per questo volere giustificare il male storico, individuale e collettivo, perché il perdonismo facile non ha consentito la crescita civile dei popoli, la loro emancipazione nella libertà, con la presenza di uomini e di donne che fossero responsabili di scegliere e di decidere per il bene soggettivo e sociale.

La frana di Niscemi non è colpa di nessuno! Né dei vecchi politici né dei nuovi politici, i potenti di ieri e i potenti di oggi. E se è di tutti la colpa, di nessuno è la colpa! Oggi come ieri va tutto bene. La frana di Niscemi è stata una invenzione giornalistica, un capriccio dei giornalisti e dei reporter, con foto taroccate e non vere! Tanti sono i falsari della realtà, i mistificatori della cronaca quotidiana e noi li falsifichiamo, scoprendo le loro furbe e ciniche invenzioni!

La colpa è una invenzione umana individuale e collettiva. Si fanno drammi e tragedie nell’assenza reale e concreta dei drammi e delle tragedie! Viviamo nel migliore dei mondi possibili e celebriamo la bellezza, l’efficacia e l’efficienza del potere politico di ieri e di oggi!

Esultate siciliani: non esiste la mafia, c’è tantissimo lavoro e non si muore di lavoro. La frana di Niscemi e tutti i disastri ambientali sono stati inventati dai giornalisti per vendere i giornali perché conta la regola delle 5 S: Sesso, Sangue, Soldi, Sport e Salute. Si potrebbe aggiungere anche la sesta S di Successo. Noi tutti cittadini siamo felici e non lo vogliamo capire!

La semplice verità è quella che la Sicilia è stata governata da una vecchia classe di politici insignificanti, incapaci e falliti. Vecchi politici come un albero spoglio che non dà frutti! Uomini mediocri, viscidi e senza alcun valore che hanno coltivato furbescamente il loro potere e la loro ricchezza personale. Non ci hanno onorato e non ci onorano! Facilmente li abbiamo dimenticati e saranno dimenticati.

Poi sono arrivati i nuovi politici, la nuova classe dirigente, già vecchi come il peto di mio nonno! Sono nuovi? Quanta miseria e tristezza in questa terra incomprensibile segnata dal malaffare e dal disgusto umano, il puzzo del loro compromesso morale. Solare è l’onestà degli uomini che lavorano senza chiedere nulla, siciliani liberi ed emancipati.

Sì, erranti e peccatori in questa vita ma non arresi e cinici rispetto al malaffare e alla sterilità di un potere politico che ci indigna tutti i giorni. Indubbiamente, figli di una sete di giustizia corale che non sia giustizialismo di moda né servi di padroni dominati dalla infausta gloria!

A noi cittadini, uomini e donne su questa terra, il diritto dovere di una libera e democratica resilienza che ci è stata donata dai padri costituenti, loro eredi nella splendida luce della nostra virtuosa Costituzione. Patria italica e nazione dei popoli d’Europa per convinzione e non per ideologica e inesistente vocazione!

Tonino Calà

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