San Cataldo: nasce la Casa della Comunità, con i fondi PNRR per una sanità di prossimità

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dal Comune di San Cataldo riceviamo e pubblichiamo:

Tra sfide burocratiche superate e sinergie istituzionali, la struttura in via Belvedere segna il passaggio da un sistema di attesa a uno proattivo. Il prossimo obiettivo: l’Ospedale di Comunità.

San Cataldo – Non è stato solo l’inaugurazione di un nuovo presidio, ma la celebrazione di un cambio di paradigma che ridisegna la sanità in provincia di Caltanissetta.

Venerdì, presso la struttura in via Belvedere a San Cataldo, è nata ufficialmente la Casa della Comunità, il cuore pulsante del progetto finanziato dal PNRR che trasforma l’assistenza da un modello basato sull’attesa passiva a uno proattivo e integrato.

La struttura, classificata come “Spoke” secondo il modello regionale, non è più un semplice punto di accesso ma un hub strategico capace di coordinare cure primarie, assistenza domiciliare, specialistica ambulatoriale e servizi sociali. Al centro del progetto vi è un Punto Unico di Accesso (PUA) collegato al CUP aziendale e la Centrale Operativa Territoriale (COT), elementi chiave per ottimizzare i percorsi assistenziali tra ospedale, territorio e domicilio.

Nel suo intervento, l’Assessore regionale della Salute, Daniela Faraoni, che ha presenziato alla cerimonia di inaugurazione della Casa di Comunità, ha evidenziato la portata rivoluzionaria del progetto:

<< Il modello che implementiamo qui a San Cataldo è lo stesso previsto dall’Europa per l’Italia intera, garantendo equità di accesso tra provincia e provincia, ha detto Daniela Faraoni. Non si tratta solo di strutture, ma di centri dove il bisogno del cittadino viene governato con disciplina>>.

L’Assessore della Sanità ha evidenziato poi come la Sicilia stia dimostrando di essere tra le regioni più avanzate nel quadro nazionale, attivando oltre 40 Case della Comunità e garantendo equità di accesso per tutti i cittadini.

<<L’apertura di questo nuovo presidio – ha sottolineato Salvatore Lucio Ficarra, Direttore generale dell’Asp di Caltanissetta – segna il passaggio da una logica di attesa passiva a un modello proattivo. Un traguardo tutt’altro che scontato: l’iter burocratico avviato negli ultimi mesi è stato complesso, ma grazie alla collaborazione capillare dell’ufficio tecnico e della componente sanitaria siamo riusciti a superare ogni difficoltà. C’è stata una grande sinergia anche con il Sindaco di San Cataldo il cui spirito collaborativo è stato fondamentale>>.

Il Direttore dell’Asp ha quindi confermato che il prossimo passo sarà la piena operatività della Casa della Comunità, seguita dall’inaugurazione dell’Ospedale di Comunità, già in fase avanzata di realizzazione. <<Siamo pronti a rafforzare il collegamento tra servizi già presenti sul territorio – ha assicurato. Se prima il sistema risultava probabilmente frammentato, oggi può contare su una rete integrata. L’obiettivo è garantire strutture ambulatoriali piene e pienamente funzionanti, per rendere concreta l’offerta sanitaria ai cittadini>>.

Il Sindaco di San Cataldo, Gioacchino Comparato, ha confermato il valore del lavoro corale tra le varie istituzioni e del percorso compiuto, ribadendo il valore simbolico della struttura, che oggi rinasce, ha detto, come Casa della Comunità su una sede già nota alla cittadinanza. <<Ringrazio la direzione per aver rispettato i tempi previsti, un segnale importante di serietà, ha dichiarato Comparato. Questo luogo era familiare ai sancataldesi. Farlo rinascere significa dare alla città l’offerta sanitaria che merita e garantire il diritto alla salute delineato dalla Costituzione. La prossima inaugurazione sarà quella dell’Ospedale di Comunità. San Cataldo, ha detto infine, sta costruendo un sistema completo per proteggere la salute della comunità>>.

A chiudere il cerchio degli interventi istituzionali, il Senatore Pietro Lorefice, che ha sottolineato come questo progetto rappresenti un momento di orgoglio per le istituzioni, ribadendo che <<il diritto alla salute è un valore fondamentale della nostra Carta costituzionale ed evidenziando il ruolo centrale delle Regioni nella Sanità, in virtù del Titolo V della Costituzione, e l’importanza di garantire ai cittadini il massimo dell’efficienza, assicurando il supporto nazionale alle realtà locali. Siamo certi, ha concluso il senatore Lorefice, che questo modello di prossimità saprà rispondere alle esigenze delle comunità, dimostrando come il ‘bene comune’ non sia una frase vuota ma un obiettivo tangibile>>.

Alla cerimonia hanno partecipato le massime autorità sanitarie e politiche del territorio, tra cui: il Vice Prefetto Aggiunto Ludovica Zarbo; il Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Caltanissetta (OMCeO), Giovanni D’Ippolito il Presidente del Consiglio Comunale Romeo Bonsignore; il Direttore sanitario Luciano Fiorella; la Direttrice FF del Distretto Sanitario di San Cataldo; ; Paolino Mattina, già Direttore del Distretto Sanitario di Base di San Cataldo; il Direttore del Distretto Sanitario di Caltanissetta Paolo La Paglia; l’Assessore allo Sviluppo Economico e al PNRR del Comune di San Cataldo, Michele Giarratana.

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