di Claudio Vassallo
Oggi è l’8 marzo e la mente non può non andare a Franca Viola ed alla sua vicenda umana. Franca Viola fu la donna che per prima in Sicilia, dopo essere stata rapita, picchiata, segregata e violentata da Filippo Melodia (nato e cresciuto all’interno di una famiglia mafiosa), rifiutò il matrimonio riparatore.
Questo suo coraggioso rifiuto, rappresentò un atto rivoluzionario, perché scardinò quelle regole non scritte, ma imperative, che imponevano ad una donna, quale unica alternativa possibile per sfuggire al conseguente isolamento sociale, l’accettare e il piegarsi all’istituto giuridico del matrimonio riparatorio, che, quale assurda conseguenza giuridica, comportava per lo stupratore la cancellazione del reato.
Questo sua coraggiosa determinazione fu fertile, poiché da essa scaturirono profondi mutamenti della nostra società; mutamenti che la resero simbolo dell’emancipazione femminile. Quanto accaduto a Franca Viola nel 1965, scosse le coscienze e portò la società italiana ad affrontare il tema della parità delle donne seriamente.
Al dibattito, che ne seguì, fecero seguito provvedimenti legislativi, che segnarono l’inizio di un percorso, che come obiettivo si pose il raggiungimento della effettiva parità tra uomini e donne. Percorso oggi ancora in corso e da portare a termine con determinazione, viste, solo per fare solo un esempio, le differenze esistenti nel campo del lavoro in tema di retribuzioni e di accesso posizioni di responsabilità.
È infatti del 1975 la riforma del diritto di famiglia (Legge 19 maggio 1975, n. 151) che ha attuato il principio di uguaglianza costituzionale anche in ambito familiare, abolendo la potestà maritale e sostituendola con quella genitoriale; sancendo l’uguaglianza morale e giuridica tra coniugi, stabilendo per essi la parità di diritti e doveri; imponendo il principio della gestione comune della famiglia.
Tanto altro si potrebbe e dovrebbe dire, ma è importante rappresentare, oltre alla profonda gratitudine verso questa grande donna, anche l’enorme portata del suo insegnamento, che va oltre l’importanza del suo e coraggioso gesto e degli effetti che ha prodotto. Quello di Franca Viola è infatti un grande insegnamento di libertà! Lei ci ha infatti dimostrato che è sempre possibile non piegarsi, accettando passivamente i condizionamenti sociali; che si può, in qualunque tempo e in qualsiasi contesto, agire in modo non violento, ma determinato, schierandosi dalla parte di ciò che profondamente si ritiene giusto; che si può sempre dire, se lo si vuole, ciò che si pensa veramente.
Franca Viola “L’onore lo perde chi fa certe cose, non chi le subisce”. “Io non sono proprietà di nessuno; nessuno può costringermi a sposare una persona che non rispetto”.
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