Arrestato un quarantenne per la rapina alla tabaccheria di Caltanissetta

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Caltanissetta, rapina a una tabaccheria: la Polizia di Stato ha tratto in arresto un quarantenne.

L’uomo, lo scorso 20 febbraio, dopo essere entrato in una tabaccheria del centro storico con il volto travisato, si è impossessato di circa duemila euro, dandosi poi a precipitosa fuga.

La Polizia di Stato di Caltanissetta ha tratto in arresto un pregiudicato quarantenne in esecuzione di ordinanza emessa dal Gip del locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica, per il reato di rapina aggravata. L’uomo, la sera dello scorso 20 febbraio, dopo essere entrato all’interno di una tabaccheria, ubicata in corso Umberto I a Caltanissetta, con il volto chinato e travisato dal cappuccio del giubbotto indossato, si è diretto verso la cassa prelevando l’importo di circa duemila euro.

La titolare dell’attività commerciale, spaventata dalla repentina azione dell’uomo, è uscita dal locale chiudendo la porta e cercando di attirare l’attenzione dei passanti. Una volta presi i soldi, il quarantenne ha tentato di uscire dall’attività commerciale, spintonando la titolare con la porta, che la donna cercava di tenere chiusa per impedirgli la fuga. Vincendo la resistenza di quest’ultima, dopo essere uscito, si è dato a precipitosa fuga.

Sul posto è intervenuta una volante della Polizia di Stato che ha raccolto la denuncia della titolare della tabaccheria. Le successive indagini eseguite dalla Squadra Mobile, anche attraverso la visione delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza cittadina, hanno consentito di ricostruire la via di fuga e identificare l’uomo nell’odierno arrestato.

Nel corso della fuga il quarantenne, per eludere i controlli della polizia, ha indossato un giubbotto di colore scuro, diverso da quello chiaro precedentemente indossato nel corso della rapina all’interno della tabaccheria. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto al carcere di Caltanissetta a disposizione dell’Autorità giudiziaria. La responsabilità dell’indagato, in virtù del principio di non colpevolezza, sarà accertata solo a seguito di sentenza definitiva.

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