Insieme: “La speranza per una politica nuova”

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Dal Centro di Presenza “Giorgio La Pira” di Caltanissetta riceviamo e pubblichiamo:

Il Centro di Presenza “Giorgio La Pira”, espressione territoriale a Caltanissetta di Insieme Lavoro e famiglia, Solidarietà e Pace, in riferimento all’intervista fatta al Vescovo Mons. Mario Russotto e pubblicata sul periodico diocesano “Aurora”, intende fare conoscere che nella nostra città c’è una piccola luce di speranza perché “le persone in questo territorio -possano- pensarsi come comunità civile in vista del bene comune”.

Non è la prima volta che il nostro Vescovo denuncia l’individualismo dilagante nei paesi della provincia e della diocesi nissena e che “non si ha la voglia del cambiamento, perché il dramma di questo territorio è una sorta di rassegnazione o un’agitazione per non cambiare nulla”.

Ciò che il nostro Pastore dice della classe politica – non formata, con “scarso interesse per lo sviluppo del territorio” e che si serve della Politica come “strumento per farsi gli affari propri” – è vero, fatta eccezione per qualche mosca bianca, che finisce per non avere peso nella direzione leaderistica del partito di appartenenza.

Ciò che non condividiamo in pieno dell’intervista rilasciata è il generico riferimento alla popolazione sottomessaa vivere in una sorta di tragica rassegnazione: nulla è mai cambiato e nulla mai cambierà, non conviene quindi essere diversi.

Infatti, come accennato all’inizio di questo nostro articolo, desideriamo fare conoscere che un gruppo di fedeli laici cristiani hanno risposto alle sollecitazioni del nostro Vescovo di mettere in campo una Politica che effettivamente sia la più “Alta forma di Carità (secondo l’espressione di Pio XI) e di servizio per “organizzare la Speranza di chi soffre” (secondo la definizione data da Tina Anselmi). Tale gruppo è il Centro di Presenza Territoriale Giorgio La Pira che si è costituito a Caltanissetta dopo che il Prof. Ferdinando Rovello ha aderito al Manifesto del Prof. Stefano Zamagni, ispirato da Mons. Gaetano Simoni (già vescovo di Prato, morto nel 2022), dal quale è nato non un nuovo partito, ma un “partito nuovo”: Insieme Lavoro e famiglia, Solidarietà e Pace, di ispirazione cristiana, autonomo, popolare, territoriale, programmatico, antileaderistico, né di Centro-Destra né di Centro sinistra, bensì baricentrico in quanto disposto a dialogare con tutti, in modo particolare con i Corpi intermedi della società a condizione di mettere in campo progetti per il bene comune.

Tale Centro ha già prodotto alcuni atti politici:

  • Il Disegno di legge, presentato alla Regione Siciliana recante “Disposizioni in materia di sussidiarietà circolare in attuazione dell’art.118, com. 4° della Costituzione della Repubblica Italiana. Tale DDL disciplina la collaborazione tra il settore pubblico, le imprese private e le organizzazioni del Terzo Settore, i cittadini singoli e associati per affrontare le sfide sociali ed ambientali dei territori dei comuni, delle Città Metropolitane, dei Liberi Consorzi comunali e della regione secondo la sussidiarietà circolare per la promozione dei principi della cittadinanza sociale in cui i beneficiari dei servizi diventano attivamente creatori di risorse e soluzioni.
  • Richiesta, agli Assessori comunali ai Tributi locali e ai Servizi Sociali, di intervento presso l’Ufficio Tributi perché si astenesse dall’inviare ai contribuenti morosi i solleciti di pagamento per gli anni 2020/2023 per permettere loro di aderire alla Rottamazione Quinquies.
  • Progetto “La Settimana Santa al Centro” inoltrato all’Amministrazione comunale perché adottasse, in tempo utile, tutti i provvedimenti idonei a rivitalizzare la tradizione della Settimana Santa di Caltanissetta come risorsa preziosa per l’ affermazione dell’identità collettiva della città.

Il Centro ha in corso di programmazione altre iniziative tra cui quelle atte ad affrontare: il problema lavoro soprattutto per i giovani; la riqualificazione urbana e dei borghi; la valorizzazione per finalità turistiche dei beni culturali, ambientali, monumentali, museali e archeologici; la questione della Pace non soltanto come mancanza di guerra armata, ma anche come assenza di conflitti in vari ambiti a cominciare da quelli sociali; la revisione dei tributi locali data la svalutazione degli immobili e delle aree edificabili; la Festa della Fraternità per festeggiare la Politica come “alta forma di carità”.

Come dice Mons. Russotto è necessario che i cittadini debbono prendere coscienza della collettività, però nonostante il nostro impegno c’è un problema:  “La messe è troppa e gli operai sono pochi”; per cui, riferendoci a Gesù che ha inviato i suoi discepoli a portare la buona novella del Vangelo, nel ritenere che è necessario evangelizzare anche la politica e rendendoci conto che sono necessari più “operai” che operino, ci rivolgiamo ai laici, agli uomini e donne di buona volontà perché nel coltivare “la loro specifica vocazione -che-  è quella di cercare il Regno di Dio trattando le cose temporali e ordinandole  secondo Dioscoprano che anche la Politica è una vocazione da non trascurare soprattutto in un tempo buio come il nostro in tutti gli ambiti: da quello locale, al nazionale e all’internazionale.

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