La vita interiore

Tonino Cala
Tonino Cala 97 Views
5 Min Leggere

Non tutti gli esseri umani sono distruttivi, volendo ricordare che ci sono persone affettuose che sanno volere bene al loro prossimo. È questa la vera Pasqua, è questo l’autentico cristianesimo. Dire cristiano equivale a dire umano. Per me non c’è alcuna differenza tra il sentirsi cristiano e umano. Il vero affetto riempie la vita. La sua assenza fa la vita monca.

Poi ci sono le persone odiose che non sanno amare: sono le peggiori! Anche l’amicizia è diventata una rarità. Molti si illudono di vivere perché viaggiano spesso, volano con gli aerei, visitano le città, vanno nei ristoranti alla moda, mangiano e bevono, frequentano cinema, teatri, mostre e tanto altro.

E mente mangiano un’aragosta o del caviale si sentono in paradiso. Poi guardano i film, i quadri dei pittori, le rappresentazioni teatrali, gli spettacoli vari, e credono di avere capito. Guardano e non “vedono” l’opera d’arte. Mangiano e non “gustano” la pietanza. Esiste un respiro interiore, esiste uno sguardo interiore, esiste un gusto interiore, esiste un bacio e un abbraccio interiori, esiste un interiore camminare a piedi (Sant’Agostino).

C’è la vita interiore che è ricca e piena di energia vitale, molto di più della vita esterna che viviamo quotidianamente. Una vita spirituale che ci riempie di gioia, di gentilezza, di amore, di amicizia, di fratellanza. Una vita che ci attraversa e che ci illumina con tantissimo calore, colore, odore, stupore di visioni in estasi, apertura ai mondi visibili e invisibili.

La bellezza è dentro di noi e spesso noi la cerchiamo fuori da noi. L’anima si coltiva come un fiore che ha bisogno dell’acqua per crescere e fiorire. E noi diamo quell’acqua nel volgere del giorno e della notte!

L’istinto aggressivo e innato negli animali non è la distruttività sadica degli uomini (violenze e conflitti causati per motivi di dominio, potere politico e socioeconomico o denaro). Illuminante è lo studio scientifico fatto dall’etologo Konrad Lorenz! Gli animali non sono cattivi, gli uomini possono essere cattivi. La malvagità è un tratto distintivo dell’umano.

Non tutti! Nel suo studio sugli animali, Lorenz “ha notato che i combattimenti tra membri della stessa specie sono spesso regolati da rituali che evitano la morte dell’avversario. Gli animali non uccidono per “sadismo”, cosa che fanno gli uomini”. Non tutti.

Il concetto di “agnello sacrificale” nella psicoanalisi si intreccia profondamente con l’antropologia, la religione e la psicologia delle masse, analizzando il bisogno umano di proiettare la propria aggressività e colpa su una vittima innocente”. Le scienze umane ci spiegano che il bianco candore degli agnellini, metafora dell’innocenza, nasconde il male proiettato dagli uomini, la loro aggressività e i loro sensi di colpa!

La pratica clinica della psicoanalisi in tutto il mondo ha dimostrato cosa sono i riti collettivi che proiettano sul bianco candido e innocente (l’agnello sacrificale e sacrificato) le ombre dell’aggressività e delle colpe. Si tratta di una conoscenza già acquisita e consolidata.

Anche i greci avevano capito che il male e il bene vengono proiettati sugli Dei o sulle storie mitologiche. L’uomo è un misto di bene e di male perché se fosse solamente bene sarebbe un santo, cosa rara.

Diversamente e al contrario, se fosse solamente male potrebbe essere un criminale incallito o il diavolo secondo le convinzioni dei credenti. Infatti, nell’uomo si parla di pregi e di difetti, la sintesi duale e dissociata di bene/male. Chiaramente, il soggetto che è consapevole di sé non fa male a nessuno, neanche a sé stesso.

Ci interessa il desiderio umano, il soggetto desiderante. Nel nome della purezza si compiono le stragi, si fanno le guerre. “Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior” (Fabrizio De Andrè). Siamo interessati all’acqua che non è limpida. Siamo interessati alla vita mutevole che si trasforma. Siamo interessati alle differenze singolari non eguali.

Anche San Paolo era interessato agli uomini peccatori e ai loro peccati che trasgrediscono la legge. Sano può essere colui che non obbedisce alla legge morale e aderisce liberamente all’etica del bene. Dal dolore può nascere l’intimo convincimento che il bene è conveniente.

Grazie all’educazione, alla cultura e alla civiltà l’uomo si evolve, uscendo dalla condizione arcaica e perturbata dell’infanzia senza freni per diventare uomo maturo e responsabile.

Tonino Calà

TAGGED:
Condividi Questo Articolo