Corrado Ferro ha lasciato questo mondo a 79 anni, dopo aver combattuto contro la malattia con lo spirito indomito e mai esibito che lo ha caratterizzato per tutta la sua vita.
Uomo di scuola nel senso più autentico, docente e poi dirigente scolastico, uno dei pochi a non aver subito la “mutazione genetica” di molti professori quando diventano presidi, aveva mantenuto la sua lucidità al tempo stesso appassionata e disincantata, con un senso del limite e dell’autoironia che gli regalava un livello di umanità superiore.
Capace di vedere oltre le apparenze, senza lasciarsi condizionare dalle convenzioni, attento al valore degli studenti, anche i più defilati, e alle qualità dei docenti, che non avevano bisogno di adulazione e di sottomissione per essere apprezzati da lui. Affidabile come pochi nella capacità di superare le difficoltà dell’azione educativa anche nei contesti più complessi.
Originario di Riesi, aveva studiato al Liceo “Ruggero Settimo” di Caltanissetta, dove aveva scelto di vivere e di costruire la sua famiglia, con la dolcissima collega Enza Maria Sciascia. Aveva diretto per sette anni, fino alla pensione, il Liceo Classico “Eschilo” di Gela, guadagnando come pochi altri la stima sincera del mondo scolastico gelese.
Il suo sorriso aperto smontava ogni retorica con l’autenticità di una intelligenza accogliente, acuta nel comprendere pregi e limiti dei suoi interlocutori, ma misericordiosa nel non rimarcarne i difetti, puntando sempre a dare valore alle positività, che riusciva a individuare in ogni modo.
Alla moglie Enza Maria e al figlio le condoglianze affettuose e solidali della redazione del caffequotidiano.online

