Mirisola: “Caltanissetta perde l’autobus: tradita la mozione sulla sicurezza”

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dal dott. Marcello Mirisola riceviamo e pubblichiamo:

L’avvio della procedura di gara per l’affidamento in concessione del servizio di trasporto pubblico locale urbano da parte del Comune di Caltanissetta avrebbe dovuto rappresentare l’occasione per tradurre in atti concreti una precisa volontà politica espressa dal Consiglio comunale. Invece, per molti aspetti, rischia di certificare l’ennesima distanza dagli indirizzi democraticamente votati.

Nel dicembre 2024 il Consiglio comunale votò infatti, all’unanimità dei presenti, una mozione finalizzata a contrastare il fenomeno della guida in stato di ebbrezza nei cosiddetti “giorni sensibili” attraverso l’istituzione di un servizio di trasporto pubblico notturno. Una proposta concreta, pragmatica e sostenibile, nata dall’analisi di dati allarmanti sugli incidenti stradali nelle ore notturne e dalla volontà di offrire ai giovani un’alternativa sicura all’utilizzo dell’automobile dopo le serate trascorse nei locali della città. La mozione prevedeva l’attivazione di corse notturne nei giorni di giovedì, venerdì e sabato, nella fascia oraria compresa tra le 22:00 e le 03:00, con fermate strategicamente individuate nelle principali aree della movida nissena e con la possibilità di introdurre forme di contribuzione o abbonamento tali da limitarne l’impatto economico sulle casse comunali. Non si trattava di un’iniziativa simbolica o ideologica, ma di una misura di prevenzione e sicurezza pubblica adottata da anni in numerose realtà italiane ed europee. Un investimento sulla vita delle persone prima ancora che sul trasporto pubblico. Per questa ragione sorprende e amareggia constatare che nella procedura di gara avviata nel giugno 2026 non vi sia traccia di tali indirizzi.

La questione va ben oltre la mancata realizzazione di una singola proposta consiliare. Qui è in discussione il valore stesso delle deliberazioni del Consiglio comunale e il rispetto dovuto a un voto unanime che aveva visto maggioranza e opposizione convergere nell’interesse esclusivo della città; se una mozione approvata all’unanimità può essere ignorata senza alcuna motivazione pubblica, quale peso hanno realmente gli atti di indirizzo del massimo organo rappresentativo cittadino? E quale messaggio viene trasmesso ai cittadini che assistono a decisioni condivise da tutte le forze politiche che, al momento della loro concreta attuazione, scompaiono improvvisamente dall’agenda amministrativa?

La sicurezza stradale non può essere considerata un tema secondario. Dietro le statistiche sugli incidenti vi sono famiglie, giovani vite spezzate, genitori che attendono il rientro dei figli nelle ore notturne e una comunità intera che chiede alle istituzioni di fare tutto ciò che è nelle loro possibilità per prevenire tragedie evitabili.

Un servizio di trasporto notturno non avrebbe rappresentato soltanto un’opportunità per i giovani e per le loro famiglie, ma anche un importante sostegno alle attività commerciali e ai locali della città. La mozione, infatti, nasceva anche nella consapevolezza che l’imminente entrata in vigore delle nuove disposizioni del Codice della Strada avrebbe inevitabilmente modificato le abitudini dei consumatori, incidendo sulle attività economiche legate alla movida e alla somministrazione di bevande alcoliche. Offrire un’alternativa sicura all’utilizzo dell’automobile avrebbe consentito ai cittadini di vivere i momenti di aggregazione e svago in maniera più responsabile, senza rinunciare alla socialità e senza esporre sé stessi e gli altri ai rischi della guida in stato di ebbrezza. Una misura capace, dunque, di coniugare sicurezza stradale, tutela della vita umana e sostegno al tessuto economico cittadino.

La politica trova la propria credibilità nella capacità di trasformare le idee in azioni e gli impegni in risultati. Quando ciò non avviene, cresce inevitabilmente la sfiducia dei cittadini verso le istituzioni e verso la stessa partecipazione democratica.

Caltanissetta merita un trasporto pubblico moderno, efficiente e vicino alle esigenze reali della comunità. Ma merita anche che le decisioni assunte dal Consiglio comunale non restino chiuse nei verbali delle sedute, bensì diventino parte integrante delle scelte amministrative che disegnano il futuro della città.

Dott. Marcello Fabrizio Mirisola

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