Una serata a sfondo internazionale, quella di ieri sera a Favara. Lo sottolinea Gianfranco Cammarata, presidente di Incontriamoci in Biblioteca, che ha realizzato il suo gruppo mensile all’interno dello splendido giardino del Farm Cultural Park, generosamente messo a disposizione dal notaio Bartoli.
” Abbiamo avuto il grande piacere di ascoltare poesie russe e giordane, da Irina Zobacheva e Sonia Conti, declamate anche in italiano, con la collaborazione di Franco Ventura. Rime che hanno allargato l’orizzonte della nostra emotività, planando su territori inesplorati e cammini mai percorsi prima.”
Anche il siciliano e i 5 dialetti nisseni hanno trovato modo di esprimersi attraverso il romanzo ( non libro….) di Lillo Ariosto, ” Le ( nuove ) inchieste del Commissario Falconara “, intervistato dalla professoressa Fiorella Falci. “Un’opera che mette in risalto la Sicilia meno conosciuta, ma forse più vera.” – commenta la professoressa Enza Spagnolo, consulente editoriale. Il colloquio fra Ariosto e Falci ha dato adito a una esplorazione dei riferimenti ai noti autori siciliani ( Sciascia e Camilleri in primis) ma anche ai grandi autori internazionali . La parte artistica della serata è stata curata dal Giardino degli Artisti, scuola di pittura fondata da Amelia Russello, Carolle Babetto, Angela Crapanzano e Tanina Argento. La scuola ha presentato numerose bellissime opere, delle quali le pittrici hanno descritto il fondo emozionale, chiaramente colto dal pubblico.
La parte musicale è stata espressa dal duo Sara Chianetta ( soprano ) e Roberto Saccà ( clarinettista ), i quali hanno proposto due belle esecuzioni di canzoni di Frank Sinatra e di Noah, mentre il maestro Saccà ha proposto due brani da solista.
La serata è stata arricchita da una poesia dell’autrice non vedente Agata Sciolino e da una lettura di ” Ninna nanna della guerra ” di Trilussa, come sempre declamata magistralmente da Luigi Bartolomeo. Il prossimo appuntamento di Incontriamoci in Biblioteca è fissato al 17 ottobre, presso il Castello del Piraino di Santa Caterina Villarmosa.

