Alla dott. Graziella Luparello il Premio Europeo della Giustizia “Rosario Livatino”

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Alla dott.Graziella Luparello il “Premio Europeo della Giustizia Beato Rosario Livatino” edizione 2026.
La seconda edizione del “Premio Europeo della Giustizia Beato Rosario Livatino” si terrà a Roma il 29 ottobre 2026, presso la Sala delle Cerimonie del Palazzo Pontificio Maffei-Marescotti. Il riconoscimento è dedicato alla memoria del Magistrato ucciso dalla mafia nel 1990 e punta a valorizzare figure del mondo giudiziario e della società civile che si distinguono per il costante impegno, il rigore e la dedizione nella tutela della legalità e nel contrasto alla criminalità organizzata.

L’iniziativa è stata ideata da Claudio d’Alelio Marescotti, supervisore generale Ofeact-Espace Schengen-Benelux e coordinatore del comitato scientifico e della giuria, in collaborazione con Giuliano Crepaldi, presidente della Società di San Vincenzo De Paoli del Consiglio Centrale di Roma.
Per questa nuova edizione sono stati designati tre magistrati. La dott.Gra ziella Luparello, in servizio presso il Tribunale di Caltanissetta, è l’unico magistrato della funzione giudicante tra i premiati. Nella comunicazione di assegnazione, la Commissione Giudicatrice e il Comitato Scientifico hanno evidenziato il suo costante impegno e i risultati di eccellenza raggiunti, definendo il suo lavoro un modello di riferimento per la comunità a livello nazionale ed europeo.
La dott. Luparello svolge le funzioni di Giudice presso il Tribunale di Caltanissetta, incaricata quale Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) e Giudice dell’Udienza Preliminare (GUP). Nel corso della sua attività giudiziaria si è occupata in prevalenza di procedimenti penali di criminalità organizzata e di misure di prevenzione patrimoniale. È stata docente e relatrice presso la Scuola Superiore della Magistratura in corsi di formazione specialistica destinati ai magistrati su temi quali la confisca di prevenzione e le misure ablative allargate a contrasto dei patrimoni illeciti. Ha partecipato come relatrice a convegni di studio specialistici organizzati in collaborazione con enti e istituzioni pubbliche (tra cui l’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata).

Memorabili le sue motivazioni della sentenza al primo processo Montante, celebrate nella letteratura giudiziaria italiana, dove la giudice Luparello ha sintetizzatoin questo modo il ruolo del Montante dell’ex “apostolo della legalità”: “Montante è stato il motore immobile di un meccanismo perverso di conquista e gestione occulta del potere che, sotto le insegne di una antimafia iconografica, ha sostanzialmente occupato, mediante la corruzione sistematica e le raffinate operazioni di dossieraggio, molte istituzioni regionali e nazionali“. Sua la definizione di “mafia trasparente” per descrivere le nuove caratteristiche della criminalità organizzata infiltrata nelle istituzioni e nella vita economica e sociale con i suoi “colletti bianchi”.

Insieme alla dott. Luparello riceveranno il riconoscimento altri due magistrati assegnatari per le funzioni requirenti: l’italiana dott. Federica La Chioma, della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, e il francese dott. Nicolas Bessone, procuratore a Marsiglia

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