Il capo dello Stato agli studenti: ‘La cultura rende liberi. La nostra libertà è autentica se esiste per tutti. L’Ia non potrà mai sostituire il docente. Violenza sui docenti, a volte i genitori tradiscono il compito educativo’
“La scuola è la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati“. “La scuola prepara tutti, è aperta a tutti come dispone l’art. 34 della Costituzione”.
Non poteva essere più chiaro il presidente della Repubblica nel giorno in cui ha inaugurato l’anno scolastico in una dei luoghi simboli della ricostruzione del terribile terremoto del 2016, Amatrice.
Il monito di Sergio Mattarella è limpido e cade a poche ore dall’annuncio della premier Giorgia Meloni di due riforme forti che toccano proprio il mondo dell’istruzione: il tetto nelle classi agli studenti stranieri e il divieto di indossare il burka nelle aule.
Il presidente parla davanti al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara – silente sul provvedimento – e chiama in causa chi ha il potere e il dovere di intervenire: “gli insegnanti non devono essere lasciati soli dalla società e le istituzioni non devono recedere dalla loro responsabilità in contesti difficili“. Contesti difficili, quindi, che certamente stanno preoccupando l’opinione pubblica. Bullismo, bande giovanili ed anche aggressioni agli insegnanti: Tutti problemi che Mattarella elenca anche allargando parte delle responsabilità alle famiglie.
fonte: ANSA 21 settembre 2026

