Una lettera scritta a mano, quattro pagine di un quaderno di scuola elementare, per chiedere al Paresidente della Regione di essere messi nelle condizioni di poter vivere onestamente e con dignità nelle case popolari che abitano da anni.
Il Comitato delle famiglie degli occupanti degli alloggi IACP raccontano la loro storia e sollevano il problema del diritto alla casa e delle situazioni paradossali che spesso in Sicilia di fatto lo negano ai più fragili, che diventano abusivi per necessità, ultimi anelli di una catena di negazione della legalità e dei diritti di cui non sempre sono soltanto i cittadini ad essere responsabili, ma anche un sistema pubblico che non funziona e non sa dare risposte, efficaci, tempestive, rispettose dei diritti e dei doveri.
La pubblichiamo così, con la forza della sua autenticità. E’ un documento che parla da solo, e non riguarda soltanto i mittenti e il destinatario, ma la qualità di una democrazia che non può essere soltanto formale, senza garantire i diritti di base che danno senso all’essere cittadini di una Repubblica del terzo millennio.




