Per non dimenticare le radici di una comunità e rendere omaggio alla fatica di intere generazioni domani, venerdì 25 settembre, si terrà l’evento “Sulle orme dei carusi – Cammino della memoria verso Apaforte“. L’iniziativa è organizzata dall’associazione Serra del Falco, in collaborazione con l’agriturismo Terra delle Antiche Solfare e la Compagnia teatrale Medea di San Cataldo.
Il raduno e la partenza sono fissati per le 19 dalla Chiesa Madre di Serradifalco. Il cammino ripercorrerà l‘antico tragitto a piedi che dai vicoli del centro storico conduceva i minatori e i giovanissimi carusi verso le zone estrattive di Marici e Apaforte.
L’itinerario non sarà soltanto una passeggiata rievocativa, ma un vero e proprio viaggio spirituale e culturale. Durante la marcia verranno eseguiti canti legati alla tradizione della miniera e saranno recitate le poesie di Angelo Rizzo e Giuseppe Cordaro. A conclusione del cammino, guidato anche da Pasquale Tumminelli, è prevista la rappresentazione teatrale che da anni è messa in scena dalla Compagnia Medea con il regista Ivan Giumento, i testi di Angelo La Rosa e gli attori: Andrea Zimarmani e Sofia Cazzetta (soccorso morto), Liliana Carletta (pianto di Filomena per la perdita del figlio), Lino Pantano (mimo nel ruolo di Ciáula).
Al centro dell’iniziativa vi è il profondo legame tra la vita di miniera e la devozione mariana. I minatori affidavano la propria vita a Maria Santissima Addolorata, protettrice dei lavoratori delle solfare e compatrona di Serradifalco. La figura della Madre Addolorata rappresenta anche la sofferenza delle tante madri del paese che vedevano i propri figli piegati dal durissimo lavoro sotterraneo.
”Il nostro obiettivo — spiega Sergio Milazzo, presidente dell’ associazione culturale Serra del Falco,— è quello di recuperare e preservare la memoria storica. Ricordare da dove veniamo, i sacrifici dei nostri avi e le sofferenze dei carusi è fondamentale per trasmettere ai giovani il valore dell’identità e delle tradizioni della nostra terra”.
La partecipazione è a numero chiuso e la prenotazione è obbligatoria contattando direttamente il presidente dell’associazione Serra del Falco.

