Terremoto politico alla Regione: si dimette Elisa Ingala (MPA) da assessore, Noi Moderati si autosospende dalla maggioranza di centro-destra

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Giornata sismica per il Governo regionale e il centro-destra siciliano. Un’assessora dimissionaria e sostituita in un baleno e Noi Moderati che si sfila dalla maggioranza contestando la Politica delle “mance” preelettorali voluta dal governatore Schifani.

L’assessore regionale alla Funzione pubblica e alle Autonomie Locali, la dott. Elisa Ingala, si è dimessa oggi dal suo incarico e il presidente Schifani ha nominato al suo posto l’avvocata Francesca Garigliano, catanese, componente del CdA della SAC.

Elisa Ingala, commercialista nissena, in quota MPA, era stata nominata all’inizio del mese di maggio. Dopo neppure cinque mesi di impegno lascia il Governo. Stava seguendo proficuamente il rapporto con gli Enti Locali, con attenzione ai problemi delle zone interne, cercando di seguire criteri oggettivi nella ripartizione delle risorse, linea che sarebbe “venuta al pettine” in occasione delle prossime variazioni di bilancio che il Governo si preparava a proporre all’ARS.

“Ho deciso di rassegnare le mie dimissioni dall’incarico di assessore regionale. – ha dichiato – È una decisione sofferta, che nasce dalla consapevolezza di non riuscire più a conciliare pienamente i miei impegni professionali con le responsabilità che questo ruolo richiede. Il carico di lavoro è diventato tale da non consentirmi di dedicare all’incarico tutto il tempo e le energie necessari. Ho riflettuto a lungo prima di arrivare a questa scelta, perché considero il servizio alle istituzioni un impegno che merita dedizione piena. Sapere di non poterla garantire mi fa sentire di venire meno a un dovere verso la Regione, verso i cittadini siciliani e verso chi mi ha affidato questa responsabilità. Proprio il rispetto che nutro per le istituzioni e per la fiducia ricevuta mi impone di riconoscere questo limite, anche se farlo costa fatica e dispiacere. Ringrazio sinceramente il governatore Renato Schifani per l’opportunità che mi ha offerto. All’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo e al Mpa rivolgo un ringraziamento sentito per la fiducia e per aver creduto in me. Porterò con me il valore di questa esperienza e la gratitudine per aver potuto servire la Sicilia. Lascio l’incarico con emozione, nella convinzione che assumersi una responsabilità significhi anche saper riconoscere quando non si riesce più a onorarla fino in fondo. Infine non posso non mandare un augurio di buon lavoro alla neo assessore Francesca Garigliano”.

Noi Moderati nelle stesse ore si sfila dalla maggioranza di centro-destra, contestando la politica delle “mancette” preelettorali che dividono risorse su indicazione dei singoli deputati e “piovono” sui territori per iniziative di facile consenso, trascurando le priorità fondamentali sulle quali la Regione dovrebbe intervenire.

“Prendiamo atto delle priorità indicate oggi dalla maggioranza per le prossime variazioni di bilancio, ma dobbiamo constatare che non c’è alcuna traccia del precariato, una delle emergenze più gravi della Sicilia. – dichiarano il coordinatore politico nazionale Saverio Romano, regionale Massimo Dell’Utri e la parlamentare Ars Marianna Caronia – L’impostazione della manovra ripropone, ancora una volta, la logica delle risorse distribuite a pioggia a ciascun deputato per interventi territoriali. Sono misure che non risolvono le grandi questioni aperte nell’Isola, a partire dalla sanità e dal precariato”. Noi Moderati si autosospende” quindi dalla maggioranza che sostiene il governo Schifani.

“Sul precariato – si legge nella nota di Noi Moderati – parliamo di lavoratori della pubblica amministrazione che percepiscono meno di 800 euro al mese, e ai quali la politica ha il dovere di restituire dignità. Per questo Noi Moderati ha dato mandato a Marianna Caronia di non votare la manovra se questi temi non saranno affrontati. Rispondere ai siciliani in difficoltà è il nostro obiettivo principale. Non abbiamo alcun interesse a utilizzare la quota spettante alla nostra deputata: la politica deve guardare più in alto, non affidarsi a logiche che premiano soltanto gli elettori di questo o quel parlamentare. All’esito della riunione dei delegati regionali di oggi, nel corso della quale abbiamo avanzato proposte politiche finora disattese, abbiamo deciso di autosospenderci dalla maggioranza di centrodestra alla Regione fino a quando non avremo un riscontro chiaro sulla nostra partecipazione alla coalizione”.

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