A Santa Caterina Villarmosa “La fatica invisibile”: un laboratorio per imparare a riconoscere, sentire e agire sui DSA

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Lunedì 5 ottobre presso il plesso Michele Capra dell’Istituto Comprensivo Santa Caterina-Resuttano

A Santa Caterina Villarmosa “La fatica invisibile”: un laboratorio per imparare a riconoscere, sentire e agire sui DSA
Docenti e genitori saranno coinvolti in un’esperienza in tre atti per comprendere ciò che spesso non si vede nelle difficoltà di apprendimento

C’è una fatica che spesso non si vede. È quella di chi, davanti a un compito apparentemente semplice, deve impiegare energie, attenzione e strategie diverse per arrivare allo stesso risultato dei compagni. Una fatica che può essere scambiata per disattenzione, scarso impegno o mancanza di motivazione, quando invece racconta qualcosa di molto più complesso. È da questa “fatica invisibile” che prende avvio il laboratorio proposto dalla sezione AID di Caltanissetta in occasione della Settimana Nazionale della Dislessia 2026, in programma dal 5 all’11 ottobre, che si terrà lunedì 5 ottobre dalle 15.00 alle 18.00 presso il plesso Michele Capra dell’Istituto Comprensivo Santa Caterina-Resuttano s Santa Caterina Villarmosa. 

“La fatica invisibile: un’esperienza laboratoriale in tre atti” è pensato per docenti e genitori e propone un percorso che non si limita a spiegare cosa siano i

, ma prova a portarli dentro un’esperienza fatta di conoscenza, ascolto e sperimentazione. Tre saranno le tappe del laboratorio – Riconoscere, Sentire e Agire – attraverso le quali i partecipanti potranno avvicinarsi alle diverse dimensioni dell’esperienza di chi apprende con un DSA. Il primo passo sarà Riconoscere, perché comprendere una difficoltà significa innanzitutto imparare a leggerne i segnali. La Psicologa clinica Valentina Maria Legname offrirà a docenti e famiglie strumenti di conoscenza scientifica utili a identificare precocemente i DSA e a distinguere la reale fatica cognitiva da interpretazioni che possono ricondurre le difficoltà a una presunta mancanza di impegno o motivazione.

La seconda tappa sarà Sentire, uno spazio dedicato alla dimensione emotiva. Attraverso la testimonianza di un genitore Giusy Marino, il laboratorio porterà in primo piano il vissuto delle famiglie e dei ragazzi, per riflettere sugli effetti che incomprensioni e stereotipi possono avere sul percorso scolastico e personale. L’obiettivo è favorire una maggiore sensibilità e contribuire a costruire un dialogo di fiducia tra scuola e famiglia, capace di partire dall’ascolto.

Infine sarà il momento di Agire, trasformando la riflessione in esperienza. La Psicomotricista Sabrina Passantino guiderà i partecipanti in un laboratorio corporeo dedicato alla percezione corporea e visuo-spaziale, offrendo la possibilità di sperimentare direttamente alcune situazioni e di interrogarsi sui diversi modi in cui il corpo e la percezione possono entrare nel processo di apprendimento. Il percorso sarà quindi costruito come un vero e proprio passaggio dalla conoscenza all’esperienza: riconoscere ciò che accade, sentire ciò che può significare per chi lo vive e individuare modalità concrete per agire. Una prospettiva che coinvolge insieme scuola e famiglia e che invita a spostare lo sguardo dalla difficoltà come problema individuale alla ricerca di strategie e condizioni che possano sostenere l’apprendimento. 

L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio del Comune di Santa Caterina Villarmosa. Ad aprire l’appuntamento saranno i saluti istituzionali di Giuseppe Natale, Sindaco, Angela Marotta, Assessore e Vicesindaco, e Claudia S. Amico, Dirigente scolastico. A moderare il laboratorio sarà Mariangela Tandurella, Presidente AID Caltanissetta. La partecipazione è gratuita e l’ingresso è libero. È previsto il rilascio di un attestato di partecipazione.

Per informazioni: 392 34 65 138 – caltanissetta@aiditalia.org

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