San Cataldo, la Villa comunale intitolata a Biagio Falzone e Arcangelo Emma, l’atrio del Municipio a Vittorio D’Addeo

Chiara Milazzo
Chiara Milazzo 138 Views
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Un applauso spontaneo ha seguito l’approvazione all’unanimità della mozione di indirizzo unificata per le intitolazioni toponomastiche alla memoria del già sindaco cavaliere Vittorio D’Addeo, dell’ingegnere Arcangelo Emma, dell’avvocato e già sindaco Biagio Falzone e per l’adesione alla “Strada degli Scrittori”. Il punto all’ordine del giorno nella seduta del Consiglio comunale che si è tenuto ieri a Palazzo delle Spighe è stato prelevato e trattato in modalità aperta.

Ad intervenire sull’adesione alla “Strada degli Scrittori” oltre a Salvatore Scarlata, presidente della Pro Loco, anche Giuseppe Cammarata, il presidente di Attivarcinsieme, l’associazione che ha proposto di aderire al progetto culturale con la figura di Bernardino Giuliana, il poeta, scrittore, attore drammatico sancataldese, esperto conoscitore della cultura storico-popolare del territorio nisseno. La richiesta era stata portata in Consiglio comunale dal gruppo del Movimento 5 Stelle nella riunione di fine luglio, in cui era stato deciso il rinvio alla conferenza dei capigruppo per perplessità mostrate da alcuni consiglieri sui metodi utilizzati per la proposta.

Sull’intitolazione della Villa comunale all’avv. Falzone e all’ing. Emma sono intervenuti Salvatore Iacona, presidente dell’Unione ex allievi Don Bosco e Marisa Falzone, figlia di Biagio, che hanno ricordato le due importanti figure sancataldesi, ma soprattutto hanno raccontato brevemente l’iter politico che ha portato alla costruzione della Villa comunale, fornendo un quadro della situazione politica dell’epoca. Hanno inoltre ringraziato per i contributi sulla vicenda risalente agli anni Settanta, tra cui quelli del professore Luigi Bontà dal punto di vista storico e documentale e del professor Raimondo Giunta da protagonista della politica di quel tempo, ma anche di altri cittadini, che hanno confermato la ricostruzione di quegli avvenimenti e hanno riconosciuto i meriti umani e professionali di Emma e Falzone, principali artefici della realizzazione della Villa nell’interesse della comunità, dopo la travagliata approvazione del Piano regolatore che ha portato alla consegna anche del Parco giochi.

Il Consiglio comunale ha dimostrato maturità politica, come affermato da Marisa Falzone, che ha ringraziato l’amministrazione, la Commissione toponomastica con il presidente Massimo Emma e i consiglieri comunali. E’ stato ringraziato per l’atteggiamento costruttivo anche Bartolo Mangione, il consigliere che aveva proposto l’intitolazione della Villa a Vittorio D’Addeo. Dopo la ricostruzione storica dei fatti e il confronto si è infatti deciso di intitolare al cavaliere l’atrio del Palazzo di Città, luogo che, tra l’altro, nei prossimi mesi sarà oggetto di interventi di riqualificazione. Durante l’incontro, il presidente del Consiglio Romeo Bonsignore ha dato lettura di un brano di Bernardino Giuliana dedicato a Vittorio D’Addeo. In un clima sereno e dai toni pacati è emersa, anche dagli interventi del sindaco Gioacchino Comparato, del presidente del Consiglio e dei consiglieri, la volontà di “fare memoria” e di ricordare alle giovani generazioni future chi politicamente, socialmente e culturalmente ha vissuto la propria vita per la comunità, lasciando segni tangibili.

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