di Calogero Barba
Il bassorilievo in bronzo raffigura l’episodio storico-iconografico dell’incontro tra San Francesco d’Assisi e il Sultano Al-Malik al-Kamil (avvenuto a Damietta nel 1219).
La composizione, caratterizzata da un modellato plastico vigoroso e sintetico, si articola in una struttura narrativa bilanciata, basata sulla contrapposizione e sul dialogo tra le figure. La scena si sviluppa su uno spazio scenico privo di elementi architettonici concentrandosi sulla rappresentazione dell’umano e la relazione con la fede. Sul lato sinistro domina la figura del Sultano che detiene il potere politico e militare d’Oriente, assiso in trono, abbigliato con drappeggi rigidi e sormontato da un turbante. Alle sue spalle si erge una guardia, armata di lancia, con un’anatomia definita ed essenziale, mentre a lato si nota una figura più piccola, un paggio servitore. Il Sultano protende la mano sinistra verso il Santo con un gesto perentorio e interrogativo.
La figura di san Francesco è collocata al centro dello spazio compositivo, indossa il saio tipico dell’ordine e con l’aureola attorno al capo rappresentata con un gesto grafico che incide il piano plastico. Il Santo è in atteggiamento di umile ma salda testimonianza e deciso nella missione di conversione. Dietro di lui si dispongono due confratelli, frate Illuminato e un altro compagno, inginocchiato in preghiera. Chiude la composizione a destra una figura stante di profilo, un guardiano armato di spada alla cintura.
La palma inserita nello sfondo dietro la figura del Sultano è l’unico elemento che contestualizza e localizza l’ambientazione mediorientale ed esotica della vicenda. Le figure presentano forme muscolari contratte e sintetiche (particolarmente visibili nella guardia a sinistra e nel soldato a destra), mentre i drappeggi dei sai e delle vesti orientali sono risolti con pieghe modellate e scanalate con effetti plastici derivati da segni gestuali.
In alto a destra è collocata la figura di un piccolo putto alato che tiene in mano una piccola croce e si direziona verso la centralità dell’incontro, simbolo del favore divino e della missione evangelica pacificatrice di Francesco. Il Sultano indica direttamente Francesco, creando una linea visiva di tensione e confronto teologico. La figura del poverello d’Assisi è resa sacrale dall’aureola circolare posta sul suo capo e dalla sua posa, ieratica ma pacifica.
Il bronzo, è stato fuso a cera persa presso la fonderia artistica “Vulcano” di Mazara del Vallo (TP), presenta una lavorazione dinamica e materica, dove i segni della stecca e del modellato in argilla/cera rimangono volutamente visibili, conferendo vibrazione luminosa alla materia.
San Francesco davanti al Sultano, 1986Tecnica: : Bronzo fuso a cera persaDimensioni: cm. 32X32X1

