La fede degli uomini è un’aspettativa mal riposta in qualcosa o qualcuno che non esiste (il dio antropomorfico delle religioni e delle ideologie politiche). I veri credenti sono pochissimi. La vera fede consiste nel fatto che può esistere qualcosa, una entità “causa sui” senza credere che Dio (l’idea) esista.
Credere senza ricompensa, senza desiderare la vita oltre la vita, perché la fede è un desiderio soggettivo. Non c’è nulla di oggettivo. I veri credenti hanno fede nel vuoto quantistico, nell’esistenza materica del vuoto fluttuante.
La fede autentica è credere in sé stessi, nelle proprie mani e nei propri piedi. I politici hanno sfruttato la fede religiosa per il proprio tornaconto. Non esiste alcun ideale morale che ci faccia credere al motto “Dio, Patria e Famiglia”.
La triade ideale della perfezione è inesistente, si tratta di avere indotto delle suggestioni collettive di “pancia” che sono state usate dai politici per manipolare la verità e modificare la realtà concreta della Storia, in funzione delle loro finalità tornacontiste di convenienza elettoralistica.
“Karl Marx, Sigmund Freud e Gesù (o meglio, il cristianesimo) vengono spesso accostati come i grandi “maestri del sospetto” o come figure emblematiche che hanno decostruito e ridefinito la coscienza umana, la società e il rapporto con il sacro”. I tre rivoluzionari del pensiero critico e della Storia umana.
La massa è suggestionabile, la gente non pensa! Prima c’è stato Berlusconi, adesso c’è la Meloni. Anche altri esponenti politici di sinistra ci sono stati.
De Gasperi, Nenni e Togliatti facevano politica sul serio, occupandosi dell’Italia con la nascita condivisa dei principi e dei valori scritti nella Carta costituzionale e lasciando da parte le chimere illusorie della religione e delle ideologie.
Gli uomini che credono per paura non hanno una vera fede. La fede è una cosa seria. Di fatto, i veri credenti sono pochissimi, sono quelli credono che Dio sia il vuoto ovvero la fluttuazione del vuoto quantistico della massa energia.
Ne è la riprova che senza i miracoli della fede, l’uomo perde la fede religiosa e si ritrova ad essere pessimista. Poi, alla prima occasione di disagio personale, ritorna a credere. Una fede che va e viene non ci convince.
La fede è soggettiva, è una terapia: perché attribuire a Dio le emozioni e i sentimenti che sono umani? Il male lo compiono gli uomini, il male genera il male. Dio può essere pura materia ed energia spirituale, non ha gli attributi di pensiero che sono umani.
Tutta la Storia umana è un “imbroglio” causato dalla manipolazione nevrotica degli uomini. Infatti, in assenza di fede religiosa si vive lo stesso. Gli uomini per loro soggettiva stupidità fanno il male. Non c’è alcun mistero.
Il male storico non è un mistero, non è trascendente. Molti pensatori “illuminati” non credevano e non facevano il male.
L’uomo desidera e manipola la realtà e la Storia. Non ci sono entità metafisiche che possano giustificare i fenomeni emergenti che accadono. Solamente l’uomo è responsabile dei propri pensieri e dei propri gesti.
Non ci sono oscure influenze che possano motivare l’inspiegabile, i misteri della esistenza. Ciò che si vede è. San Tommaso era un santo che voleva constatare di persona la verità. Il suo era un atteggiamento scientifico di chi cerca le prove e sperimenta la realtà. Non a caso è esistito san Tommaso. Il dubitare è la vera chiave di lettura dell’essere e dell’esistere.
Noi siamo i nostri sogni o i sogni ci aiutano a vivere meglio? Entrambe le cose. La realtà oggettiva della Storia se ne frega di noi. Accade e basta.
Per questo credo e possiedo una fede soggettiva nella vita, come quella presente nella maggioranza degli esseri uomini. La materialità dell’esistenza non esclude l’etica e la spiritualità degli atteggiamenti e dei comportamenti umani.
Tonino Calà


