“Nero su bianco” di Luciano Del Castillo, le foto della storia in mostra all’Officina degli Artisti

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Ha fotografato il cuore della storia, negli occhi e nei sorrisi delle persone che ha incontrato in ogni angolo del mondo: Luciano Del Castillo, artista della fotografia, giornalista free lance, che ha esposto e illustrato i suoi scatti più celebri al pubblico del vernissage di “Nero su bianco“, la mostra, curata da Ettore Maria Garozzo, inaugurata all‘Officina degli Artisti a Caltanissetta, la città in cui la sua storia è cominciata.

Era uno dei “ragazzi del Mike” negli anni ’70, Luciano Del Castillo, alternativi e liberi, che pensavano ad un altro mondo possibile, e ha scelto di conoscerlo, il mondo, viaggiando con le sue macchine fotografiche, già quarant’anni fa. Prima a L’Ora di Palermo, con Letizia Battaglia e Franco Zecchin, poi a Roma e sui fronti di guerra, embedded spericolato, a raccontare con i suoi scatti le guerre e le violenze che segnano la storia del mondo, a cominciare dalle vite dei bambini, i cui sguardi straordinari e i sorrisi, risplendono nelle sue foto, anche se sono vestiti di stracci e camminano tra le macerie.

E’ un manifesto contro la violenza, della guerra e della mafia, questa mostra, “Nero su bianco”, allestita in occasione delle Vie dei tesori, che ha regalato alla nostra città un’anteprima speciale, con l’autore che ha raccontato la storia delle sue immagini a un pubblico attento e coinvolto, accompagnandolo in un viaggio intorno al mondo che andava dai quartieri di Palermo al muro di Berlino, dalle macerie di Gaza alle donne negate dell’Afghanistan, dal contadino siciliano della sua adolescenza a Gino Strada fotografato mentre opera un ferito, dal funerale di Giovanni Falcone alle monetine tirate a Craxi all’uscita dell’Hotel Raphael, la fine della prima Repubblica e l’inizio di mondi nuovi, fino a Cuba, l’isola simbolo dove passa sempre qualche settimana ogni anno.

Molte foto di Luciano Del Castillo sono finite in copertina di giornali importanti, e sono un patrimonio della letteratura fotografica consacrato da tante mostre e pubblicazioni. Il suo viaggio è partito da qui, dal liceo in cui ha studiato e da una famiglia importante, generosa, che lo ha educato alla solidarietà, a guardare negli occhi gli ultimi, a sentirli fratelli. Con questo sguardo è entrato nelle case, tra le macerie, nelle strade abitate dai dimenticati dalla storia a cui ha dato luce, presenza, valore, portandoli all’attenzione del mondo da protagonisti.

All’Officina degli Artisti si incontra una Caltanissetta diversa, pensante, curiosa di futuro ma anche portatrice di memoria, di esperienze collettive, che penetrano nella vita quotidiana, così come il gruppo che la anima, Noemi Ballacchino, Manfredi Spagnoli e Alberto Antonio Foresta, che hanno costruito uno spazio prezioso, aperto e selettivo di pensiero, dove passa l’arte contemporanea di valore internazionale, dove Caltanissetta sa ancora respirare alla grande.

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