San Cataldo, Tavolo Permanente per le Politiche Giovanili e la Condizione Giovanile: un sistema integrato contro il disagio e per l’inclusione

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dal Comune di San Cataldo riceviamo e pubblichiamo:

È stato sottoscritto presso il Comune di San Cataldo il protocollo d’intesa per la costituzione e il funzionamento del “Tavolo Permanente sulle Politiche Giovanili e la Condizione Giovanile del Comune di San Cataldo“. L’iniziativa trasforma l’impulso celebrativo del Centenario della presenza Salesiana, in uno strumento amministrativo e sociale stabile, volto a coordinare gli interventi a favore delle nuove generazioni sul territorio.

Il Tavolo nasce quale organismo consultivo, propositivo e di coordinamento territoriale, sede di co-progettazione tra l’amministrazione comunale, il consiglio comunale, le istituzioni scolastiche (istituti Comprensivi “Paolo Balsamo” e “Giosuè Carducci”), la consulta giovanile e la pastorale giovanile. L’obiettivo è definire indirizzi strategici per contrastare fenomeni di dispersione scolastica e marginalità, promuovendo al contempo l’orientamento professionale, la legalità e l’accesso a bandi di finanziamento regionali ed europei.

Nel corso dell’incontro, il sindaco Gioacchino Comparato ha sottolineato il valore strategico della firma, definendola come “il punto di arrivo di un percorso amministrativo, ma soprattutto il punto di partenza per un intenso lavoro sul territorio“. Il primo cittadino ha rivolto un ringraziamento particolare all’oratorio salesiano per la costante vicinanza alla città e per aver reso il Centenario l’occasione ideale per concretizzare questo progetto.

L’atto rappresenta un punto di sintesi tra diverse agenzie educative. Il presidente del consiglio comunale, Romeo Bonsignore, ha descritto il protocollo come l‘eredità più significativa dei primi cento anni dell’oratorio salesiano a San Cataldo: un “corpo politico e sociale” che mette al centro i bisogni dei giovani per offrire risposte coordinate attraverso scuola, chiesa e istituzioni civili.

Il sindaco è intervenuto poi con una riflessione profonda sul disagio giovanile, evidenziando l’urgenza di un’azione corale: “Quando si parla di disagio giovanile e della necessità delle istituzioni di comprenderlo, occorre che tutti gli attori, amministrazione, agenzie formative come i Salesiani, scuole e pastorale, lavorino insieme. Viviamo tempi complicati. Le immagini delle recenti proteste e la rabbia che emerge in certi contesti ci dicono che dobbiamo capire ‘cosa bolle in pentola’. Strumenti come questo Tavolo servono proprio a intercettare tempestivamente queste situazioni per gestirle correttamente e far venire meno il disagio“.

Una visione, quella del sindaco, che ha trovato riscontro nell’analisi del dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Carducci”, Salvatore Parenti, che ha segnalato una crescente criticità legata alla violenza e alla mancanza di rispetto tra coetanei e verso le istituzioni, definendo la situazione come una “vera emergenza sociale” che richiede centri di aggregazione e spazi culturali efficaci.

Dagli interventi è emersa l’importanza della sinergia tra scuola e istituzioni. Rossana D’Orsi, dirigente dell’Istituto Comprensivo “Balsamo“, ha dichiarato di essere “onorata ed entusiasta di partecipare al tavolo “, assicurando la massima collaborazione dell’istituto per l’attuazione del protocollo d’intesa.

A dare voce ai giovani è stato Flavio Bellomo, presidente della Consulta Giovanile, il quale ha espresso l’orgoglio di far parte di questo protocollo. Raccontando di essere cresciuto proprio tra le scuole locali e l’oratorio, esperienza condivisa dalla stragrande maggioranza dei ragazzi del territorio, Bellomo ha sottolineato come la città abbia oggi bisogno di una guida certa e di contenitori strutturati come questo Tavolo, capaci di generare eventi e collaborazioni proficue, confermando la piena disponibilità della Consulta a collaborare attivamente.

Punto centrale del dibattito è stato il superamento della dimensione burocratica per raggiungere le fasce giovanili più difficili.Di rilievo l’intervento di Salvatore Iacona (CGS) che ha proposto la creazione di un ‘forum delle associazioni’ capace di intercettare chi è fuori dai circuiti scolastici e parrocchiali, per evitare che i ragazzi più marginalizzati rimangano invisibili ai servizi di supporto, ,

Questa esigenza di prossimità ha trovato riscontro nell’impegno dell’amministrazione comunale che, attraverso l’assessore ai Servizi Sociali David Alù, ha assicurato una programmazione condivisa e un ascolto costante, prevedendo riunioni del Tavolo con cadenza quadrimestrale. L’assessore Alù ha poi ringraziato tutti gli intervenuti, per l ‘impegno profuso e tutti i consiglieri che hanno sostenuto l ‘iniziativa.

A completare il quadro collaborativo sono intervenuti i rappresentanti del mondo pastorale. Don Saverio Arockiam, per conto dell’Oratorio Salesiano, ha ribadito l’impegno a promuovere l’azione sociale e politica per i giovani, sottolineando il forte desiderio di partecipazione dei ragazzi in questo nuovo anno scolastico e la volontà di continuare a offrire spazi di crescita in sinergia con tutte le istituzioni. Allo stesso modo, Aldo Alù, in rappresentanza della Pastorale Giovanile cittadina, ha ricordato l’importanza di un coordinamento tra realtà religiose e civili che dura da oltre vent’anni, auspicando che il protocollo si traduca presto in iniziative concrete per il bene delle nuove generazioni.

La firma del protocollo si è conclusa con un riconoscimento della trasversalità politica dell’intervento: consiglieri e amministratori hanno agito in modo unitario, riconoscendo che il contrasto al disagio giovanile richieda una comunione d’intenti che prescinda dalle appartenenze partitiche. Erano presenti all’incontro i consiglieri Mario Lupica del gruppo “Le Spighe”, Vincenzo Naro, del gruppo “Tradizione e Futuro” e Adriano Renato Bella del “Movimento 5 Stelle”.

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