Dipendenze giovanili «Tra il dolore e l’amore ci sta l’empatia»: a Caltanissetta l’ottava The Room of Feeling contro le dipendenze. Si abbassa l’età e aumenta uso di crack e cocaina

redazione
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E’ stata inaugurata The Room of Feeling a Caltanissetta, ottava di nove stanze permanenti dell’ascolto nelle scuole siciliane, dentro @Lab_School, il programma sperimentale per la prevenzione delle dipendenze giovanili della Regione Siciliana – Assessorato dell’Istruzione e della Formazione Professionale, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia e la rete SHE – School for Health in Europe (Salus scuole Sicilia), finanziato con oltre 1,7 milioni di euro. Il progetto è ideato dal pittore di quartiere Igor Scalisi Palminteri.

«Nella distanza che intercorre tra il dolore e l’amore ci sta l’empatia», dice Scalisi Palminteri, dopo che nel laboratorio una partecipante aveva parlato del dolore di una madre. Il quadro che quelle pareti raccolgono è netto: Massimo Cacciola, direttore del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze dell’ASP, segnala una forte crescita del crack e un’età d’uso che si abbassa; i dati dei Servizi per le Dipendenze contano 1.373 assistiti al 26 ottobre, quasi quanti in tutto il 2025, e per la prima volta le prese in carico per cocaina e crack superano quelle per cannabinoidi ed eroina. Accanto, la voce della scuola, con la dirigente Loredana Schillaci che parla di ragazzi che partono e di studenti pendolari. Un quadro inedito, raccontato in prima persona. La stanza raccoglie queste voci e resta aperta, antenna territoriale permanente.

L’aula dipinta dai ragazzi è annessa al Laboratorio-Museo mineralogico e della zolfara dell’IISS ‘S. Mottura’, con oltre tremila minerali e fossili delle miniere di zolfo. Accanto alla memoria della fatica che ha fatto la città, ora c’è uno spazio per un’altra fatica, quella che non si vede.

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