Alle attività del centro di aggregazione giovanile “Al Centro” di Casa Rosetta (ascolto, laboratori artistici, confronti, cineforum e altro) si aggiungono nuove iniziative. In questi giorni si avvia il progetto “New Wor(l)ds”, finanziato dalla “Rosa Riganti Foundation” di Lugano, in Svizzera; l’iniziativa, interamente gratuita, punta a rafforzare le competenze linguistiche dei giovani attraverso la Peer Education, una metodologia educativa basata sull’apprendimento tra pari.
Casa Rosetta sta anche sviluppando il progetto “Alleanza per la crescita e l’autonomia dei ragazzi”, che è nato con l’obiettivo di trasformare il supporto scolastico in un autentico percorso educativo con il coinvolgimento anche delle famiglie.
“Con i professionisti che operano in Associazione e con l’apporto generoso di numerosi volontari crescono le attività di “Al Centro” che hanno un indubbio valore sociale – sottolinea il presidente di Casa Rosetta, Giorgio De Cristoforo – ma permane un paradosso da mondo alla rovescia: non soltanto l’Associazione non riceve neppure un centesimo di contributi dal Comune o dal Servizio sanitario regionale, diversamente da quanto accade in altre regioni, ma Casa Rosetta è addirittura finanziatrice dell’ex Provincia, oggi Libero Consorzio, al quale deve pagare 19mila euro all’anno di affitto per i locali di via De Nicola, che in un lontano passato furono sede di un assessorato provinciale e poi per molti anni rimasero inutilizzati”.
Con il progetto “Alleanza per la crescita e l’autonomia dei ragazzi” Casa Rosetta svolge non un semplice aiuto per i compiti né uno spazio di custodia, ma un’opportunità per accompagnare i giovani nello sviluppo dell’autonomia, del senso di responsabilità e del benessere personale. In questa prospettiva, il successo educativo non si esaurisce nelle ore trascorse al centro, ma si costruisce giorno dopo giorno anche nell’ambiente familiare.
“Casa Rosetta così – sottolinea il presidente – non è soltanto struttura di riabilitazione o di cura per patologie o dipendenze, ma è e vuol essere sempre di più un’opportunità per la crescita di cittadinanza consapevole e attiva. La collaborazione dei genitori è pertanto fondamentale per consolidare i risultati raggiunti, favorire la fiducia in sé stessi e garantire ai ragazzi punti di riferimento stabili e coerenti”.
Per rafforzare il dialogo tra famiglie ed équipe educativa, Casa Rosetta fa riferimento a “Listen First” (“Prima di tutto ascoltali”), il programma globale dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC), che promuove l’ascolto attivo, la qualità delle relazioni e il coinvolgimento degli adulti significativi nella vita dei giovani. L’approccio valorizza l’importanza di relazioni familiari positive, dell’attenzione ai bisogni emotivi e della comunicazione, elementi che possono contribuire alla prevenzione dei comportamenti a rischio, al rafforzamento della resilienza e allo sviluppo della fiducia nei ragazzi.
La partecipazione attiva delle famiglie e la condivisione di semplici routine educative possono così favorire una maggiore sinergia con gli operatori del centro, assicurando continuità tra il contesto domestico e quello educativo in un progetto di attività guidate dalla psicologa Emanuela Cutaia, coordinatrice del comparto dipendenze e prevenzione di Casa Rosetta. Un momento significativo di questo percorso si è svolto nei giorni scorsi con l’incontro con i genitori, che ha registrato una partecipazione numerosa e un coinvolgimento sentito. Le famiglie presenti hanno espresso apprezzamento per l’impegno profuso da Casa Rosetta durante l’anno precedente, testimoniando il valore del lavoro svolto e l’importanza del sostegno offerto ai ragazzi. All’incontro hanno preso parte anche i docenti volontari che già dallo scorso anno hanno attivato il servizio di supporto scolastico, mettendo a disposizione dei giovani competenze, tempo e passione per la cultura e per l’educazione. Il loro contributo rappresenta una risorsa preziosa per accompagnare gli studenti nel percorso di apprendimento e per promuovere un rapporto positivo con lo studio. La partecipazione delle famiglie e il confronto con i docenti e gli educatori costituiscono un punto di partenza importante per consolidare un’alleanza educativa fondata sulla fiducia, sull’ascolto e sulla responsabilità condivisa.
Il corso “New Wor(l)ds” avviato pure in questi giorni prevede attività in presenza e online, con particolare attenzione alla conversazione in lingua inglese, e comprende la preparazione e l’iscrizione gratuita all’esame di certificazione Cambridge. Per gli studenti che conseguiranno il livello B1 o B2 è prevista una gita premio di due notti a Cambridge, un’occasione per vivere direttamente un’esperienza di immersione linguistica e culturale. Il progetto si inserisce nel programma di potenziamento delle attività del centro “Al Centro”, ed è stato promosso dal professor Peter Cipolla, componente del direttivo di Casa Rosetta, con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa e offrire ai ragazzi nuove opportunità di apprendimento, crescita personale e apertura verso il mondo. Non soltanto sostegno scolastico, ma un vero percorso di crescita.

