Allerta meteo, la paura dei Sindaci e una soluzione possibile

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di Sergio Iacona

La crescente frequenza con cui vengono proclamate le allerte meteorologiche merita qualche riflessione. Capisco perfettamente le ragioni che inducono gli amministratori a mettersi al riparo da prevedibili rischi legali. La moderna assurda pretesa di normare tutto e di eliminare ogni imprevisto dalla nostra vita ha armato la mano della magistratura.

Anni fa venne incredibilmente condannato il sindaco di Genova per le vittime di una devastante alluvione e perfino degli scienziati ritenuti colpevoli per non avere previsto un terremoto. È normale che un sindaco ad ogni annuncio di probabile maltempo si metta al sicuro da un simile delirio.

Tuttavia i costi di queste ripetute allerte sono enormi da tanti punti di vista. Essi vengono mal sopportati poi quando tali misure preventive appaiono decisamente eccessive e infondate. È il caso di oggi con un allarme scattato in piena notte quando il temporale, forte ma perfettamente normale, era quasi passato.

Bastava consultare i siti di previsione meteo affidabili per accorgersi che nulla di rilevante era previsto nelle ore successive. Essendo auspicabile l’adozione di accorgimenti che rendano più equilibrate le decisioni che comportano tante rilevanti conseguenze mi chiedo perché non utilizzare le competenze disponibili nella nostra città. Abbiamo la fortuna di avere dei giovani bravissimi e seri che hanno creato una pagina su Facebook denominata “Meteo Caltanissetta“. Perché non coinvolgerli?

Perché non utilizzare al meglio lo strumento delle consulenze e delle nomine di esperti? Sarebbe un segnale virtuoso quello di valorizzare questi strumenti in maniera davvero utile per la collettività invece di perseverare nella scellerata prassi invalsa fino ad oggi di farne uno strumento clientelare volto a ricompensare amici e sostenitori.

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