Biblioteca “Scarabelli”, si va verso l’esternalizzazione? Coinvolgere associazioni e utenti

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La V commissione consiliare, presieduta da Alessandra Longo, ha esaminato la situazione della Biblioteca comunale “Scarabelli“, la cui gestione adeguata è diventata difficile per la carenza di personale, per cui si prospettano soluzioni organizzative differenziate per garantire continuità ed efficienza del servizio.

All’incontro hanno preso parte l’Assessore alla Cultura Giovanna Candura, l’Assessore al Personale Matilde Falcone, il Dirigente della VII Direzione Giuseppe Intilla e la responsabile del servizio Matilde Castronovo, che hanno illustrato il quadro attuale e le prospettive di intervento.

La Biblioteca “Scarabelli”, con il suo patrimonio prezioso di oltre 150.000 volumi, che si appresta a potenziare l‘emeroteca, che sarà ospitata nei locali recentemente ristrutturati della ex scuola media “Luigi Monaco” in via Berengario Gaetani, ha una funzione fondamentale per la vita culturale e il sostegno agli studenti di ogni ordine e grado e alle ricerche degli studiosi, ma ormai da anni nonostante l’impegno del personale, non è nelle condizioni di sviluppare tutte le sue potenzialità di struttura culturale a servizio della città, non solo quale presidio culturale, ma anche come punto di riferimento per i numerosi studenti universitari che quotidianamente la frequentano.

Tra le ipotesi discusse, è stata valutata la possibilità di esternalizzare alcuni servizi, anche attraverso il coinvolgimento delle associazioni del territorio, al fine di assicurare alla biblioteca la giusta dignità e una piena funzionalità, nel rispetto della qualità dell’offerta culturale e delle esigenze dell’utenza.

Sarebbe il caso, a questo punto, di coinvolgere nella progettazione degli interventi le associazioni culturali e le rappresentanze studentesche, accogliendo le proposte dei fruitori, che dovrebbero avere la priorità rispetto ad ogni altra esigenza di natura burocratica.

La monumentalità dei locali che ospitano la Biblioteca consentirebbe di potenziarne le funzioni, facendone un centro culturale aperto, nel cuore del centro storico, motore di pensiero, valorizzando il prezioso patrimonio librario che è una risorsa della città e può produrre nuove dinamiche di sviluppo.

La Commissione ha ribadito la volontà di individuare soluzioni concrete e sostenibili per superare le attuali criticità e sono stati annunciati ulteriori approfondimenti e passaggi istituzionali.

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