CGIL e COBAS: stato di agitazione del personale del Centro per l’Impiego di Caltanissetta

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Centro per l’Impiego di Caltanissetta: proclamato lo stato di agitazione del personale.
Dubbi su trasferimento e utilizzo fondi PNRR

Le Organizzazioni Sindacali FP CGIL e COBAS/CODIR di Caltanissetta hanno proclamato lo stato di agitazione del personale del Centro per l’Impiego di Caltanissetta, ai sensi della Legge 300/70, in relazione al previsto trasferimento della sede in un immobile del centro storico cittadino.
Il trasferimento riguarda una struttura che il Comune intende acquisire con fondi del Piano Nazionale di
Ripresa e Resilienza (PNRR), nell’ambito della Missione M5 “Inclusione e coesione”, Componente C1
“Politiche del lavoro”, Intervento 1.1 “Potenziamento dei Centri per l’Impiego”.
Secondo le sigle sindacali, la decisione sarebbe stata assunta senza un adeguato confronto sindacale, in
potenziale violazione degli obblighi di informazione e partecipazione previsti
dal CCRL Sicilia.
Le OO.SS. evidenziano criticità rilevanti sotto il profilo della sicurezza e della funzionalità dei locali, ai sensi
del D.Lgs. 81/2008, con particolare riferimento alla capacità dell’immobile di ospitare tutto il personale oggi
distribuito su due sedi.
Inoltre, si rileva come l’amministrazione territoriale abbia avuto un ruolo
meramente passivo, limitandosi a fornire indicazioni sulle esigenze strutturali, senza alcun potere
decisionale significativo.
Un ulteriore motivo di preoccupazione riguarda la scelta di vincolare la partecipazione al bando alla
localizzazione nel centro storico,
elemento che configurerebbe un criterio discriminatorio rispetto al
principio di libero accesso. A quanto risulta alle OO.SS., in nessuna procedura finora gestita dai Comuni per
l’utilizzo di fondi PNRR era mai stato introdotto un vincolo così restrittivo.
L’aggiudicazione in favore di soggetti proprietari di immobili esclusivamente nel centro storico limita
significativamente l’accessibilità per dipendenti e utenti, con possibili profili di discriminazione indiretta ai
sensi del D.Lgs. 198/2006, in contrasto con gli obblighi di accessibilità del D.P.R. 503/1996 e della Legge
104/1992.
Le OO.SS. richiamano inoltre i vincoli di trasparenza, tracciabilità e sana gestione finanziaria imposti dai
fondi PNRR,
come previsti dal Regolamento UE 2021/241 e dal D.L. 77/2021, convertito con modificazioni
dalla Legge 108/2021, nonché i principi di efficacia, economicità e buon andamento di cui all’art. 30 del
D.Lgs. 50/2016.
Alla luce di quanto sopra, la scelta dell’immobile e della sua localizzazione appare non coerente con gli
obiettivi di accessibilità e qualità dei servizi pubblici,
con potenziali profili di responsabilità erariale, soggetti
alla valutazione della Corte dei Conti, e sotto la vigilanza dell’ANAC sulle procedure di affidamento e
acquisizione acquisizione.
Le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo stato di agitazione del personale, contestando
formalmente la procedura di acquisizione e diffidano le amministrazioni dal procedere al trasferimento
senza una verifica completa tecnico-giuridica della conformità
normativa, della sostenibilità logistica e della coerenza con i vincoli PNRR (milestone, target e principio DNSH).

Si richiede inoltre l’immediata apertura di un tavolo tecnico-istituzionale con tutte le amministrazioni
coinvolte e la sospensione in autotutela della procedura, al fine di verificare la correttezza delle fonti di
finanziamento e dei vincoli PNRR.
In mancanza di riscontri, le OO.SS. hanno già annunciato che saranno intraprese tutte le azioni necessarie a
tutela dei lavoratori e dell’utenza, comprese segnalazioni agli organismi nazionali ed europei competenti e
ulteriori iniziative in sede amministrativa, contabile e giurisdizionale.

Sandro Pagaria P. Lentini – S. Rugnone
Segretario Generale Segretari Generali
FP CGIL di Caltanissetta COBAS/CODIS di Caltanissetta

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