da Alfonso Paolino Cipolla riceviamo e pubblichiamo:
Tesauro faccia entrare in giunta il PD (e risolve tutto!)”
Il PD a Caltanissetta ha criticato “il metodo di gestione delle risorse pubbliche adottato dalla maggioranza alla guida della Regione che sarebbe, secondo il PD, «insostenibile» e caratterizzato da una logica di piccoli interessi e reti di consenso”, e alla luce degli arresti dell’on. Mancuso e di Lorenzo Tricoli, (in base alle presunte mazzette per i 7 spettacoli realizzati in provincia di Caltanissetta, di cui uno anche a Milena), ha chiesto le dimissioni del sindaco Tesauro.
Per evitare le dimissioni, ci si permette di suggerire al sindaco Tesauro di guardare come si è fatto in tanti piccoli paesi della provincia come Montedoro o come a Milena, ad esempio.
In questi piccoli paesi, per stare tranquilli, si governa insieme con il PD. E nessuno del PD ti chiede le dimissioni.
Ad esempio, a Milena, circa “il metodo di gestione delle risorse pubbliche”, alcuni fatti sono molto più gravi rispetto a quelli di Caltanissetta, ma nessuno del PD ha chiesto le dimissioni del sindaco (anche qui vicino a Forza Italia).
L’amministrazione comunale di Milena ha gestito “direttamente” una mancetta di 190 mila euro (di contributo regionale) per promuovere l’agroalimentare siciliano: ha scelto gli eventi (Sagra della ‘mbriulata di Milena, Festa delle Sagre di Asti, Fiera Gastronoma di Valencia); ha deciso quanto spendere per ogni evento; ha scelto gli operatori a cui far gestire gli eventi; ha adottato i provvedimenti amministrativi per non fare le gare; e ha pagato delle fatture farlocche.
Ma a Milena, di fronte a tutto questo, il PD provinciale e il PD di Milena non hanno chiesto le dimissioni del sindaco -anzi- non hanno fatto e non hanno detto nulla. Ma proprio nulla!
E le ragioni si conoscono: a Milena il PD del vice-sagretario nazionale, Peppe Provenzano, è in maggioranza con Forza Italia, Lega e la nuova DC. La stessa Forza Italia legata a Michele Mancuso di Caltanisseta, la stessa Lega legata all’assessore regionale Sammartino e la stessa nuova DC di Cuffaro.
Per quello che si è capito, in pratica, basta essere alleati del PD per non ricevere dal PD richieste di dimissioni, anche per vicende ben più gravi di sette spettacoli nemmeno gestiti direttamente dai comuni.
Si suggerisce al sindaco Tesauro di allargare la sua maggioranza al PD. E chissà che la cosa non funzioni anche a Caltanissetta: in tanti paesi della provincia è già così e tutto va a meraviglia. Ma proprio tutto!
Del resto, la situazione è grave, ma non seria, come avrebbe detto qualcuno.

