CODACONS, il diritto all’udito non può dipendere dal luogo di residenza

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da CODACONS riceviamo e pubblichiamo:

In occasione della Giornata Mondiale dell’Impianto Cocleare (World Cochlear Implant Day), che si celebra oggi 25 febbraio, il Codacons richiama l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di garantire un accesso uniforme, tempestivo ed equo all’impianto cocleare su tutto il territorio nazionale.

L’associazione evidenzia che l’impianto cocleare, incluso nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), rappresenta uno strumento fondamentale per il recupero della percezione dei suoni nelle persone affette da sordità grave o profonda. Nei bambini, la diagnosi precoce e l’intervento tempestivo sono determinanti per lo sviluppo del linguaggio e per una piena inclusione scolastica e sociale.

Il Codacons sottolinea inoltre che lo screening uditivo neonatale è previsto a livello nazionale ed è ampiamente effettuato nella maggior parte delle strutture sanitarie. Permangono tuttavia differenze organizzative tra le diverse realtà territoriali, sia in termini di copertura effettiva sia nei successivi percorsi di presa in carico e approfondimento diagnostico.

Secondo il Codacons, persistono criticità legate alla disomogeneità territoriale nei tempi di accesso agli interventi chirurgici e nella distribuzione dei centri di riferimento. In diverse situazioni, le famiglie sono costrette a spostarsi fuori dalla propria regione di residenza per accedere all’impianto o ai percorsi riabilitativi, affrontando disagi organizzativi e costi indiretti.

Non possiamo accettare che il diritto all’udito sia condizionato dal luogo di residenza, dichiara  il prof. Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons. Lo screening deve essere realmente uniforme ed efficace su tutto il territorio nazionale e i tempi di accesso agli interventi devono essere certi. Il diritto all’udito rientra pienamente nel diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione e incide direttamente sull’istruzione, sull’autonomia e sulla dignità della persona”.

Il Codacons chiede al Ministero della Salute e alle Regioni di rafforzare il monitoraggio sui tempi di accesso e di garantire una programmazione sanitaria capace di assicurare percorsi riabilitativi omogenei e continuativi.

Investire nella prevenzione e nell’equità di accesso alle cure significa trasformare l’innovazione tecnologica in un diritto effettivo per tutti i cittadini“. – conclude Tanasi.

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