Comitato Alcide De Gasperi e Aldo Moro per il NO al Referendum

redazione
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Riceviamo e pubblichiamo:

APPELLO AD ADERIRE AL “COMITATO NAZIONALE ALCIDE DE GASPERI E ALDO MORO PER IL NO
NEL REFERENDUM CONFERMATIVO DEL 2026 SULLA LEGGE DI RIFORMA COSTITUZIONALE DELLA
MAGISTRATURA

I promotori del Comitato
esaminato il metodo con cui è stata approvata la legge di riforma costituzionale della magistratura su cui, ai sensi dell’art. 138 della Costituzione, si svolgerà nella prossima primavera del 2026 il referendum confermativo, ed esaminato nel merito il contenuto della riforma, fanno
APPELLO
all’adesione al costituito “Comitato Nazionale Alcide De Gasperi e Aldo Moro per il NO nel referendum del 2026 sulla legge di riforma costituzionale della magistratura” per opporsi innanzitutto al metodo seguito nell’approvazione di questa riforma, caratterizzato dall’unilaterale iniziativa del Governo, senza alcuno sforzo di dialogo e di confronto con le opposizioni e senza ascolto della magistratura e perché, nel merito, da tale riforma derivano rischi di indebolimento dell’indipendenza e della autonomia della magistratura.

Con l’intitolazione del Comitato ad Alcide De Gasperi e ad Aldo Moro si intende riaffermare la necessità che in materia di approvazione di riforme della Costituzione sia seguito quel metodo del dialogo e della più ampia condivisione che i due Statisti hanno incarnato nella loro esperienza politica durante i lavori
dell’Assemblea costituente del 1946-1948.
Alcide De Gasperi, membro dell’Assemblea Costituente e al tempo stesso Presidente del Consiglio durante i lavori dell’Assemblea, è il nome più rappresentativo di quello che fu il metodo costituente, caratterizzato dallo sforzo continuo di mediare fra opposte posizioni e di trovare infine accordo e sintesi.

Di grande importanza fu l’impegno in seno all’Assemblea Costituente anche del giovane Professore Aldo Moro che, in stretta collaborazione con altri illustri costituenti cattolici, quali Giuseppe Dossetti, Amintore Fanfani, Giorgio La Pira e Giuseppe Lazzati, diede attuazione continua al metodo del dialogo e della condivisione nella scrittura delle norme costituzionali. Divenuto poi nel 1955 e fino al 1957 Ministro della Giustizia, Aldo Moro è ricordato in quel ruolo come attento ascoltatore delle istanze di tutte le componenti del settore giustizia, tanto dell’avvocatura quanto della magistratura, e a chi gli chiedeva di realizzare riforme
in questa materia, Aldo Moro rispondeva che per approvare le riforme in materia di giustizia occorreva costruire con pazienza un ampio consenso.

Pertanto nei nomi simbolo di Alcide De Gasperi e di Aldo Moro chiediamo di aderire al costituito “Comitato Nazionale Alcide De Gasperi e Aldo Moro per il NO nel referendum del 2026 sulla legge di riforma costituzionale della magistratura” sottoscrivendo l’allegato modulo di adesione ed impegnandosi attivamente per la vittoria del No nel referendum.

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