Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha diffuso un comunicato durissimo sui bombardamenti in Venezuela da parte di Trump e sulla cattura del presidente Maduro:
“I bombardamenti sul territorio venezuelano e la cattura del suo presidente superano una linea inaccettabile. Questi atti rappresentano un affronto gravissimo alla sovranità del Venezuela e un ulteriore precedente estremamente pericoloso per l’intera comunità internazionale.
Attaccare paesi, in flagrante violazione del diritto internazionale, è il primo passo verso un mondo di violenza, caos e instabilità, in cui la legge del più forte prevale sul multilateralismo.
La condanna all’uso della forza è coerente con la posizione che il Brasile ha sempre adottato in situazioni recenti in altri paesi e regioni.
L’azione ricorda i peggiori momenti dell’interferenza nella politica dell’America Latina e dei Caraibi e minaccia la preservazione della regione come zona di pace.
La comunità internazionale, attraverso l’Organizzazione delle Nazioni Unite, deve rispondere in modo vigoroso a questo episodio. Il Brasile condanna queste azioni e rimane a disposizione per promuovere la via del dialogo e della cooperazione”.
La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha diffuso invece la seguente nota:
“L’Italia ha sempre sostenuto l’aspirazione del popolo venezuelano a una transizione democratica nel Venezuela, condannando gli atti di repressione del regime di Maduro, la cui auto-proclamata vittoria elettorale l’Italia, assieme ai principali partner internazionali, non ha mai riconosciuto.
Coerentemente con la storica posizione dell’Italia, il Governo reputa che l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico”.

