Dalla notte di Sigonella al caso Almasri: quando l’Italia disse no agli Usa. Quante ombre sul nostro presente

redazione
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Un’Italia forte, quinta potenza dell’Occidente, capace di far rispettare il diritto nel Mediterraneo. Respingendo anche la pressione militare e diplomatica degli Stati Uniti d’America. “Sigonella, l’ora che manca alla storia”, il libro di Salvo Fleres e Paolo Garofalo è stato presentato ieri a circolo.sigonella.garofaloPalermo al Circolo della stampa con Vittorio Corradino che ha moderato gli interventi degli autori e dell’economista Renato Scalia.

Quella che è ricostruita nel volume è una parte di storia che è stata poco raccontata e che getta una luce completamente diversa anche sulle vicende che hanno seguito quel drammatico 1985 in cui i terroristi che avevano sequestrato la nave da crociera Achille Lauro, uccidendo uno dei passeggeri, l’ebreo americano, Leo Klinghoffer. Una vicenda che si era dipanata a metà del mese di ottobre che visse il suo momento clou nella notte tra il 10 e l’11 nella base aerea di Sigonella, dove l’aereo egiziano che aveva a bordo i terroristi che avevano compiuto l’azione nelle acque internazionali, ma su una nave battente bandiera italiana, erano stati costretti ad atterrare dai caccia della portaerei Usa e Saratoga che che li avevano intercettati mentre volavano verso la Jugoslavia.

Quella notte gli uomini della “Delta force” arrivati con due aerei alla base di Francoforte in Germania avrebbe voluto prelevare Abu Abbas, il capo dei terroristi palestinesi e gli altri uomini che erano a bordo. La reazione dei militari della base che circondarono l’aereo e poi dei carabinieri che a loro volta si misero attorno ai militari americani, lo impedì.

Una prova di forza del governo allora presieduto da Bettino Craxi che nella ricostruzione di oggi porta alla luce una serie di episodi che eranocircolo.sigonella.corradino rimasti all’oscuro, come ad esempio la stessa valenza di Leo Klinghoffer che per anni era stato definito un semplice turista a bordo della nave, ma che invece dalle ricostruzioni fatte dagli autori è un personaggio molto più importante che aveva probabilmente lavorato per anni anche con i servizi segreti israeliani ed era stato coinvolto nei massacri dei campi profughi in Libano.

Ma soprattutto vengono messi in luce lezioni dei due avieri, Giuseppe Gumina e Mario Passaro, definiti “eroi per caso” che riescono in quella notte a fermare l’irruzione della forza militare statunitense su una base aerea italiana riscrivendo quindi i rapporti di forza all’interno del Mediterraneo.

Un’azione che però avrà delle conseguenze nei rapporti in Italia- Usa. Il quadro economico politico di quegli anni, come ha ricordato Renato Scalia, vedeva un’Italia forte, mantenere un ruolo attivo nell’area del Mediterraneo.  Fleres e Garofalo hanno ricordato una serie di personaggi che invece poi hanno messo in discussione e minato alla base l’azione internazionale del Paese con una serie di divisioni all’interno delle forze politiche italiane a cominciare dall’irruzione sulla scena prima investigativa e poi parlamentare di Antonio Di Pietro per continuare con quella di Matteo Renzi. Insomma, quarant’anni dopo “L’ora che manca alla storia” è invece un’ora che segna profondamente il nostro presente e ne condiziona le scelte politiche e anche l’applicazione di quel diritto internazionale che come è stato ricordato “il nostro ministro degli Esteri ha definito valido sino a un certo punto”.

Una scelta che invece nella notte di Sigonella fu fatta in maniera limpida e completa, portando poi i terroristi palestinesi nel carcere di Siracusa per essere affidati alla magistratura italiana. Ampio e lungo il dibattito su questa vicenda che proseguirà con altrui appuntamenti del libro che ha inaugurato il suo tour con la presentazione al Circolo della stampa di Agrigento. Tour che verrà concluso con l’incontro sempre tra l’iniziativa del Circolo della stampa a Enna il prossimo 5 dicembre .

 Al termine dell’incontro la consueta degustazione di vini offerta grazie alla collaborazione tra l’Associazione Siciliana della Stampa e l’Associazione Le donne del vino Sicilia.

fonte: Giornalismo Siciliano assostampasicilia.it 13 novembre 2025

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