Divieto di trasferta, ma il tifo non si ferma: i sancataldesi riempiono il “Mazzola”

Chiara Milazzo
Chiara Milazzo 428 Views
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“Vietare non sarà mai la soluzione”, è stata questa la pacata risposta a mezzo striscione della tifoseria sancataldese ad una restrizione che non condividono.

I verdeamaranto perdono sul campo da gioco ma vincono per caparbietà. Dopo la conferma ufficiale della decisione dell’autorità di pubblica sicurezza che ha disposto il divieto di trasferta, i tifosi, hanno deciso di riunirsi allo stadio “Valentino Mazzola” per assistere all’atteso derby davanti ad un maxi schermo allestito per l’occasione.

Hanno sostenuto la squadra dalla gradinata, trasformato la circostanza in una grande festa, nonostante l’amaro per il risultato finale del match, che ha visto la vittoria della Nissa per 2 a 1.

I precedenti incontri – hanno scritto, precisando di non condividere la decisione – si sono svolti in un clima di sana rivalità senza nessun incidente, e con due tifoserie numerose e calorose sugli spalti. Gli eventuali episodi di malcostume calcistico messi sotto la lente d’ingrandimento da alcuni media locali, hanno riguardato pochi individui per dei danni subito riparati ad alcuni lavandini dei bagni e ad una pressione ai cancelli d’ingresso da parte di poche decine di spettatori sancataldesi, muniti di biglietto d’ingresso che aspettavano da oltre mezz’ora davanti i cancelli con 34 gradi di temperatura e con la partita prossima ad iniziare. Questi divieti uccidono lo sport, umiliano due città e le rispettive società calcistiche, e mancano di rispetto a tutti gli spettatori che avrebbero assistito in un clima festoso e competitivo oltre che alla partita sul campo anche a quella sugli spalti”.

La società ha voluto ringraziarli, sottolineando quanto sia mancato “il sostegno dei nostri tifosi, del nostro Commando. Abbiamo sperato sino alla fine nella loro presenza, ma rispettiamo le decisioni dell’Osservatorio di pubblica sicurezza. Il campo ha dato un verdetto, diverso da quello che tutti noi speravamo, ma si sa, nello sport a volte si vince e a volte si perde.

Oggi non è andata per come noi speravamo, ma una cosa è certa, siamo un popolo che non abbassa la testa a nessuno, e che sa rialzarsi nei momenti difficili tenendo bene in mente il proprio obiettivo”.

Ad intervenire anche il presidente Ivano La Cagnina: “Oggi ha perso lo sport. Da questo provvedimento dobbiamo ripartire ancora più forti di prima! Non oso immaginare cosa sarebbe stato oggi con voi al Tomaselli… sarebbe stata tutta un’altra storia! Perché voi siete il nostro 12º uomo in campo, la nostra spinta, la nostra forza. E con voi, ne sono certo, la rimonta sarebbe stata alla nostra portata! Ripartiamo subito, con la testa già a domenica prossima (ndr. Sancataldese-Vibonese), pronti a cancellare questa giornata storta in cui abbiamo comunque fatto tremare chi punta a vincere il campionato”.

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