Enza Spagnolo, poeta e docente nissena, vince a Modena il secondo Premio Sergio Camellini

redazione
redazione 453 Views
3 Min Leggere

Con una poesia dedicata al paesaggio nisseno la prof. Enza Spagnolo, poeta e critica letteraria, ha vinto a Modena il secondo Premio Internazionale d’Eccellenza Sergio Camellini, dedicato allo scrittore, psicologo e umanista modenese, valorizza artisti e intellettuali che ne condividono l’eredità morale, promuovendo sensibilità, impegno civile e amore per la bellezza.

La giuria ha apprezzato la sua abilità nel fondere sogno e realtà in un paesaggio emotivo ricco di profondità e desiderio, valorizzando i temi etici al centro del Premio. Accanto a lei, il poeta Gian Luigi Caron ha vinto il Premio Eccellenza Silloge Edita con la raccolta Il salmone, la mangusta, il lombrico e altri racconti, edita da TraccePerLaMeta. Questo riconoscimento congiunto sottolinea l’elevata qualità poetica degli autori e l’eccellenza della curatela editoriale del circuito TraccePerLaMeta, di cui Enza Spagnolo è anche curatrice editoriale.

Il Cuore Filosofico del Premio Camellini

Il Premio d’Eccellenza di Poesia Sergio Camellini è istituito dall’Associazione VerbumlandiArtAps nella persona del Presidente Regina Resta e la dott. Marcella Camellini, socia e componente del Comitato scientifico, per onorare la memoria e celebrare l’eredità poetica di Sergio Camellini, poeta, psicologo e umanista modenese e si prefigge di onorare artisti e intellettuali che ne condividono l’eredità morale.

L’evento è stato accompagnato da un Comitato Organizzativo composto Regina Resta, Presidente dell’ Associazione VerbumlandiArt-Aps, Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore, Marcella Camellini, Dirigente Medico dell’Unità Operativa di Cardiologia dell’Ospedale di Sassuolo, Maria Pia Turiello, criminologa forense. Presenti gli autorevoli componenti della giuria presieduta da Hafez Haidar, cavaliere della Repubblica, arabista, scrittore e traduttore libanese naturalizzato italiano, candidato al Premio Nobel per la pace e la letteratura.

Hanno condotto l’evento i poeti Francesco Nigri ed Hebe Munoz.

La poesia vincitrice di Enza Spagnolo, dedicata al paesaggio nisseno:

Miraggio

Il meriggio assola i giorni

in una campagna dove covoni

asciutti attendono mani

a raccogliere

tra il frinio assordante di cicale e

il tremolo belare delle greggi.

Tutto è ancestrale e antico.

Il tempo ha uno scorrere lento

tra il volo di una cornacchia

che disegna un tratto nero

nell’azzurro in cui l’orizzonte appare

disteso oltre le colline e da lontano

si scorge la facciata della chiesa

del Signore della Campagna.

A sinistra l’antico castello

troneggia sulla roccia

mostrando la sua alterigia

sulle frasche ingiallite

da una torrida estate

che luccica di ginestre.

Tutto è avvolto da quiete

immobile e lo sguardo si culla

su onde di calore che tremano

nell’aria tersa, accecante e

la bellezza asciutta

arata di spighe

nella campagna nissena

splende

in un’isola azzurra e

il cielo prende il miraggio

dell’alta plaga del mare.

Condividi Questo Articolo