“FarmAiuto Niscemi”, un protocollo d’intesa per un aiuto concreto agli sfollati di Niscemi

Chiara Milazzo
Chiara Milazzo 96 Views
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Foto Fabio Ferrari / LaPresse 09 01 2012 Torino, Italia news Foto Stock - Farmacia Foto Fabio Ferrari / LaPresse 09 01 2012 Turin, Italy news Stock Picture - Pharmacy

Un progetto concreto e in grado di assicurare un intervento solidale efficace, sicuro e sostenibile. Si chiama “FarmAiuto Niscemi” e nasce dal coinvolgimento di diversi enti e istituzioni del territorio: il Presidente dell’Ordine dei Farmacisti, il Presidente di Federfarma Caltanissetta, il Presidente della FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), l’associazione di volontariato Confraternita di Misericordia, operante a Niscemi, e naturalmente il Comune di Niscemi.

A seguito della calamità che ha colpito la popolazione di Niscemi, e che ha coinvolto in primo luogo gli sfollati, generando una condizione di precarietà diffusa, non solo materiale ma anche psicologica, per l’intera comunità, risulta prioritario garantire la continuità e l’appropriatezza dell’assistenza farmaceutica.

Il progetto si articola su due livelli: la raccolta fondi in 85 farmacie della provincia di Caltanissetta attivata tramite appositi contenitori, le cui somme raccolte saranno devolute all’Assessorato alla Solidarietà Sociale del Comune di Niscemi e la donazione di farmaci attivata in specifiche giornate nelle sette farmacie di Niscemi, grazie al supporto dei volontari dell’associazione Confraternita di Misericordia.

Le tradizionali raccolte di farmaci presentavano e presentano alcune criticità: il farmaco è un bene destinato a uno stato specifico (la malattia), in un tempo preciso; deve essere prescritto dal medico curante sulla base di necessità individuali e, soprattutto, la normativa italiana consente la gestione, la detenzione e la distribuzione dei medicinali esclusivamente all’interno delle farmacie, attraverso professionisti qualificati quali i farmacisti.

Proprio per superare queste criticità, è stato siglato un protocollo condiviso per la gestione coordinata, appropriata e personalizzata della raccolta, rendicontazione e dispensazione dei farmaci e dei parafarmaci (farmaci di prima necessità, prodotti pediatrici e ausili medici). Infatti, durante le giornate di raccolta nelle farmacie di Niscemi, i cittadini potranno effettuare donazioni e a fine giornata, la farmacia ospitante emetterà un buono, corrispondente all’importo delle donazioni ricevute, che potrà essere successivamente utilizzato, secondo le necessità, dagli sfollati aventi diritto. Il cittadino beneficiario potrà recarsi alla farmacia aderente munito di ricetta medica e il farmacista provvederà alla dispensazione del bene prescritto nei limiti del credito solidale disponibile.

L’intero progetto sarà costantemente monitorato dall’Ordine dei Farmacisti, dal Comune di Niscemi e da Federfarma Caltanissetta, attraverso report dettagliati compilati da ciascuna farmacia coinvolta.

Una risposta strutturata e sostenibile all’emergenza per rafforzare, tra l’altro, la tutela del diritto alla salute e garantire un utilizzo efficiente e responsabile delle risorse solidali; valorizzare il ruolo professionale del farmacista e promuovere un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni, professionisti sanitari e terzo settore.

La finalità del progetto – si legge nel comunicato – è ‘fare bene, bene’, così come ci ha insegnato San Filippo Neri: un bene fatto con lungimiranza diventa un bene duraturo”.

Noi siciliani – ha detto la presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Caltanissetta, Barbara Iraci – abbiamo da sempre la vocazione di sapere essere uniti nel momento del bisogno per questo invito tutta la nostra comunità a fare ciò che sempre siamo stati capaci di fare: essere solidali e sostenere attraverso le donazioni questo importante progetto”.

“In momenti come questi la salute non può aspettare -ha detto Salvatore Pasqualetto, presidente della FIMMG provinciale, il sindacato dei medici di medicina generale – E’ nata una rete di protezione reale. Nessuno deve sentirsi solo nella gestione della propria salute. La vicinanza tra medico e farmacista rappresenta un ulteriore mattone nella ricostruzione.

Per informazioni su come donare o per segnalare qualche necessità bisogna rivolgersi al medico di famiglia o alla farmacia più vicina. Insieme daremo più sostegno a chi ha bisogno”.

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