Federico Messana: “la chiusura del SP 23 è una truffa oltre che una sopraffazione”

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dal Consigliere comunale di Montedoro Federico Messana riceviamo e pubblichiamo:

I lavori tecnicamente non comportano affatto la chiusura della strada. Svariate imprese, locali e del circondario, sarebbero disposte ad effettuarli in subappalto con una minore spesa e senza interrompere il traffico veicolare. Con questa soluzione verrebbe salvaguardato sostanzialmente l’utile dell’impresa Co.Ge.Ca. srl aggiudicataria dei lavori e l’Ing. Piombino continuerebbe a svolgere i propri incarichi (direzione dei lavori e responsabile della sicurezza).

Perché, subappalto a parte, tante altre soluzioni, che si sarebbero potute adottare per evitare la chiusura della strada, sono state scartate a priori?

La risposta è molto semplice. Per la rimozione dei muretti, ad esempio, è previsto un intervento mediante il taglio a mano che comporterà una spesa di circa 28.000,00 euro, mentre la soluzione più logica, cioè mediante la demolizione con mezzi meccanici avrebbe un costo di gran lunga inferiore.

Con la strada chiusa nessuno, tranne l’impresa e il direttore dei lavori, potrà verificare le modalità di rimozione dei muretti, se con il taglio a mano o con mezzi meccanici; con la strada aperta al traffico tutti potrebbero vedere: ed è proprio questo che l’Ing. Piombino vuole evitare: che la gente veda e capisca, come insegnano i lavori della villa comunale “Cozzotondo” e del cimitero di Montedoro.

Quanto sopra premesso, visto che i cittadini verranno pesantemente penalizzati, perché non metterli nella condizione di comprendere quanto meno le ragioni di tutte le parti, prima che la strada venga chiusa?

L’Ing. Piombino e l’impresa Co.Ge.Ca srl, i sindaci dei comuni di Bompensiere, Milena e Montedoro, il Commissario regionale di governo, l’On. Mancuso, che dall’oggi al domani si è rimangiato gli impegni assunti pubblicamente, perché non affrontano l’argomento in un’assemblea aperta? Cosa hanno da temere?

Gentili concittadini,

la chiusura dei ponti sulla SP 23 in prossimità di Bompensiere, prevista per l’1/12/2025, è una truffa costruita su menzogne sconcertanti e illegalità talmente evidenti che solo chi ne è complice, ancorché con il semplice ruolo di spettatore, può far finta di non capire.

Questa truffa, purtroppo, avrà gravissime conseguenze su migliaia di lavoratori, di studenti e insegnanti, di operatori sanitari, delle stesse forze dell’ordine, che ogni giorno, seppure per ragioni diverse, saranno costretti a percorrere non meno di 40/50 km al giorno in più del consueto.

Due/tre notazioni riassuntive delle denunce che in merito a questa vicenda ho presentato alla Procura della Repubblica il 29/04/2024 e il 04/09/2025.

  • La variante, che oltre all’intervento sui ponti interessa altre lavorazioni, è stata studiata dall’Ing. Piombino per evitare all’impresa Co.Ge.Ca. srl, che non aveva completato i lavori entro i termini contrattuali, il pagamento di penali ammontanti a svariate decine di migliaia di euro e il pericolo della stessa rescissione del contratto.
  • Le menzogne, escogitate come giustificazione della sospensione dei lavori e, dopo più di un anno, dell’adozione della variante, sono state fondamentalmente due: la verifica della dubbia -a parere dell’impresa- stabilità dei ponti e la deviazione del traffico, durante la loro chiusura, sulla SP 152, ritenuta, al momento della sospensione, intransitabile e bisognosa di interventi di manutenzione da parte della provincia.

Da svariati sopralluoghi effettuati anche in tempi recentissimi e dagli stessi atti, non risulta che sui ponti sia mai stata condotta alcuna operazione di verifica, diversamente da quanto sostenuto dall’Ing. Piombino, e nella variante non è previsto (e meno male!) alcun intervento di consolidamento.

Nella SP 152, ritenuta “intransitabile”, non è mai stato collocato alcun segnale di interruzione al traffico. Al contrario, la strada è sempre rimasta aperta e transitata regolarmente, giorno e notte, dagli autotreni carichi del sale della miniera “Racalmuto”. Oggi, dopo i lavori effettuati dalla provincia, le sue condizioni sono leggermente migliorate, ma i tempi di percorrenza sono rimasti sostanzialmente gli stessi.

La dubbia stabilità dei ponti e l’intransitabilità della SP 152 è evidente che sono stati furbeschi sotterfugi, utilizzati per aggirare le norme sulla sospensione dei lavori e sulla concessione delle proroghe, allo scopo di aiutare l’impresa Co.Ge.Ca srl, responsabile di inadempienze e ritardi altrimenti non giustificabili.

  • Il Commissario regionale di governo di Palermo, finanziatore, attuatore e controllore dei lavori, ha preso per buone le giustificazioni mendaci del direttore dei lavori, Ing. Piombino, ha avallato una sospensione dei lavori assurda, durata circa 500 giorni, ha concesso proroghe immotivate ed ha approvato illecitamente la variante in parola, violando ripetutamente il codice degli appalti.

La variante, per di più, è una finta variante, perché non è stata variata soltanto qualche piccola lavorazione, per cause impreviste e imprevedibili e entro i limiti di legge, ma è stato riscritto di sana pianta il progetto iniziale, introducendo addirittura 76 nuovi prezzi, modificando profondamente e immotivatamente gli interventi più rilevanti (quello, appunto, sui ponti e quello riguardante il collettore delle acque bianche all’ingresso del comune di Montedoro), realizzando un nuovo muro di sostegno del costo di 100.816,00 euro, prevedendo, a lavori già conclusi, opere di sicurezza per un importo di 126.000,00 circa, di cui non poche -more solito- pagate e non realizzate, come le fontane a raso della villa “Cozzotondo”.

L’elenco delle illegalità è molto lungo, per cui mi fermo, anche perché gran parte già oggetto delle mie precedenti denunce, cui ne aggiungerò una terza sulle più recenti.

  • Poiché i numeri sono molto più eloquenti delle parole, per i cittadini interessati a capire il vero quid di questa vicenda, cioè il businnes che vi sta dietro, qualche dato.
  • Costo complessivo dell’intervento sui ponti, della cui utilità o inutilità ci si renderà conto a lavori ultimati, euro 250.000,00 circa.
  • Costo del solo guard-rail o, meglio, della barriera in legno pregiato, che vi verrà collocata al posto dei muretti in pietra, euro circa 135.000,00 (ma perché non mettere un guard-rail normale che avrebbe avuto un costo di gran lunga inferiore?).
  • Costo dei soli tiranti e tirafondi, euro 21.000,00 circa (ma perché i tiranti, se già sono previste le travi in cemento armato?).
  • Costo complessivo dell’acciaio in barre utilizzato in questi lavori (muri, ponti ecc.) euro 390.000,00 circa, di cui nella perizia di variante 161.000,00 circa in più rispetto al progetto iniziale.
  • Costo della maggiore quantità di bitume (183 mc), utilizzato per livellare in alcuni tratti (in quali tratti?) i presunti avvallamenti della sede stradale, euro 41.000,00 circa.

CONCLUSIONE: Se penso al tratto della SP 23 Montedoro-Serradifalco, disseminato di buche e pericolosi avvallamenti, nel quale non verrà effettuato alcun intervento, questi numeri, palesemente incongrui, provocano in me sconforto e rabbia. Ma che modo è questo di spendere il denaro pubblico?

Federico Messana

Consigliere comunale

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