Università a Caltanissetta: se questo è il piano strategico, rischiamo l’ennesima occasione mancata
Il Movimento Civico Futura – Costruiamo la Città esprime sorpresa e profonda perplessità rispetto ai contenuti riportati dalla stampa in merito alla relazione programmatica del Presidente del Consorzio Universitario di Caltanissetta.
Se quanto pubblicato corrisponde ai tratti salienti del piano strategico presentato, ci troviamo davanti a un documento che appare privo di una reale visione sul futuro dell’offerta formativa universitaria nel nostro territorio.
Nel resoconto giornalistico non emerge alcun chiaro indirizzo sugli obiettivi strategici dell’Università a Caltanissetta. Non si fa riferimento, solo per fare alcuni esempi, alla prospettiva del Policlinico universitario, non si affronta il tema della clinicizzazione dei reparti dell’Ospedale Sant’Elia, non si parla del potenziamento dell’organizzazione della didattica per gli studenti di Medicina, oggi costretti in una struttura oggettivamente non idonea. Nulla viene detto sulla mensa universitaria, sulla presenza stanziale dei docenti in città e sul rafforzamento dell’attività di ricerca presso la sede nissena, in particolare per il corso di laurea in Medicina.
Manca, inoltre, qualsiasi riferimento strategico al settore di Agraria e al rapporto con il tessuto produttivo del territorio, ambito che potrebbe rappresentare un asse fondamentale di sviluppo per l’area della Sicilia centrale.
Ciò che colpisce maggiormente è l’assenza di una visione identitaria e prospettica: l’Università sembra essere concepita esclusivamente come attività didattica decentrata, senza un progetto che la radichi stabilmente nella città e la trasformi in motore di crescita culturale e sociale.
Ogni città universitaria beneficia non solo delle ricadute economiche della presenza accademica, ma soprattutto di quelle culturali. Studenti e docenti diventano parte integrante del tessuto urbano, ne animano la vita sociale, culturale e professionale, ne elevano la qualità complessiva. Senza questa integrazione, l’Università resta un corpo estraneo, incapace di generare vero sviluppo.
È giunto il momento di chiarire in modo definitivo le prospettive del rapporto con l’Ateneo di Palermo, superando l’idea che Caltanissetta debba rimanere una semplice sede di decentramento didattico. La città deve ambire a diventare una vera residenza accademica, con maggiore autonomia organizzativa e progettuale, con una presenza stabile di docenti e centri di ricerca, con una chiara strategia di crescita.
L’azione politica deve essere unitaria, incisiva e determinata affinchè Caltanissetta ed il suo territorio possa rendere la Sicilia centrale un autentico HUB accademico, capace di attrarre studenti, investimenti e progettualità di livello nazionale.
Il nostro movimento approfondirà il documento programmatico in un incontro dedicato, al fine di offrire un contributo politico serio e costruttivo su una presenza – quella universitaria – che riteniamo strategica e decisiva per il futuro di Caltanissetta.
Futura – Costruiamo insieme la città

