Le Giornate di Primavera del FAI, sabato 21 e domenica 22 marzo, quest’anno nel nostro territorio si focalizzano, a Caltanissetta e Mussomeli, su una storia antica e illustre, che ha costruito nel cuore della Sicilia, dal medioevo all’età moderna, l’insediamento di una società aristocratica che ha avuto un grande ruolo nella storia siciliana e non solo.
Saranno infatti il castello dei Chiaromonte a Mussomeli e il Lapidarium di Palazzo Moncada a Caltanissetta i due luoghi aperti ai visitatori, guidati dagli studenti “Apprendisti Ciceroni” delle scuole superiori, sempre più motivati e appassionati alla storia del territorio da riscoprire e valorizzare, capovolgendo con competenza ed entusiasmo gli stereotipi sulla insignificanza del territorio della Sicilia interna, lontana dai flussi turistici convenzionali, che si scopre invece sempre più scrigno di tesori culturali preziosi e inimitabili, da mettere in luce e su cui costruire un nuovo spirito di identità collettiva.
Venerdì 20 marzo mattina, dalle 9 alle 13, le visite di palazzo Moncada a Caltanissetta in anteprima saranno dedicate alle scuole, dalle elementari ai licei, consolidando un rapporto con il sistema scolastico assolutamente strategico per ogni azione capillare di informazione e sensibilizzazione.
Sabato 21 marzo, prima giornata di primavera, si potrà visitare, la mattina dalle 10 alle 13 e il pomeriggio dalle 15,30 alle 18,30, a Caltanissetta il Lapidarium, dedicato a Luigi Guglielmo Moncada, allestito nell’ala dell’omonimo Palazzo recentemente ristrutturata, è un vero e proprio museo della storia rinascimentale della città, quando la dinastia dei Moncada esercitava un grande potere, tra la Sicilia e la Spagna, e la città in cui avevano scelto di risiedere, ospitava una corte di grande livello culturale ed artistico, tanto da concepire un palazzo monumentale che oggi è la più grande opera di architettura civile del barocco siciliano.
A Mussomeli, domenica 22 marzo, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17, il maestoso castello manfredonico, che da uno sperone di roccia domina il paesaggio mozzafiato del centro dell’Isola, sarà visitabile anche usufruendo di un servizio di bus-navetta offerto dal Comune, con partenze ogni mezz’ora da piazza della Repubblica, fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura.
La visita a Mussomeli offrirà altre due occasioni preziose ed uniche: a Palazzo Sgadari l’ascolto dei “Lamentatori” della Passione di Cristo, iscritti nel REIS (Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia), patrimonio UNESCO dal 2014, e l’esposizione, dopo diversi decenni, dell’imponente Telo Quaresimale dipinto, davanti all’altare del Santuario della Madonna dei Miracoli.
“Aprire questi luoghi– dichiara la Prof. Giulia Carciotto, Capo Delegazione FAI di Caltanissetta –significa offrire alle comunità l’occasione di riconoscersi nei propri spazi, nella propria storia e nei segni che il tempo ha lasciato sul territorio. Si tratta di luoghi che custodisconol’identità delle comunità che li abitano. A rendere possibile tutto questo è l’energia della nostra delegazione e dei volontari che stanno lavorando con passione alle Giornate FAI di Primavera: è proprio dal rafforzarsi del senso di appartenenza che può nascere una nuova consapevolezza culturale e una rinnovata cura per il patrimonio condiviso.”





