Perché la maggioranza delle persone ha un pregiudizio e discrimina la “diversità”? La massa è priva di intelligenza ed è immatura. La maggioranza degli esseri umani desiderò e volle la morte di Gesù di Nazareth, un uomo pio e giusto. La stessa massa salvò il criminale e non il santo.
La maggioranza degli uomini adora il male e non a caso si parla del male storico. Questa è la storia della devianza e delle maggioranze deviate.
Perché molti esseri umani odiano i neri, quelli di un’altra religione, gli omosessuali e le lesbiche, quelli che hanno una diversa opinione politica o una condizione sociale ed economica svantaggiata? Perché inconsciamente odiano l’omosessuale, il nero, il diverso che è dentro di lui o di lei.
Capovolgo il discorso e dico che molti esseri umani sono “anormali” credendosi “normali” perché si sentono maschi, virili, forti, guerrafondai, aggressivi, machi o, al contrario, donne mascoline tutte muscoli e urla da lavandaia.
In breve: gorilla e scimpanzé, l’orda dei primati senza la cultura!
La stessa massa acefala sentenziò: morte a Gesù di Nazareth, l’uomo dell’amore, della fratellanza, del perdono reciproco. Freud scoprì la devianza patologica della Storia e delle maggioranze deviate dedite alla distruttività degli altri, contro la singolarità differente delle biodiversità umane e della loro cultura plurale.
Tale presunta maschilità o mascolinità patriarcale andava contro i valori e gli ideali del cristianesimo per cui pochi si salvano e molti sono già all’inferno, se esiste un simile luogo, metafora dei libri religiosi e della Divina commedia.
La vera forza della psicoanalisi e del cristianesimo io la trovo nel loro carattere femminile salvifico, redentivo, umano e profondamente umano, non discriminatorio né recante un pregiudizio.
Ancora oggi, molti “diversi” non vengono accettati e non tollerati perché molte persone sono immature e hanno dentro di loro dei conflitti irrisolti. Il presunto modello maschio, oggi come nel passato, sarebbe Donald Trump o Silvio Berlusconi, i fanfaroni esaltati delle donne fragili e sottomesse, le custodi femminili del patriarcato.
Bastardi senza gloria o saggi e capaci di riflettere? Una diversa sensibilità umana.
A un sindaco che si crede ancora “domineddio” ho detto con fermezza e convinzione: “Caro sindaco, i latini dicevano: “Sic transit gloria mundi”. E lui, che aveva studiato alla ragioneria, con fare sorpreso mi chiedeva: “Cosa significa?”. Ed io, più convinto e consapevole di quello che stavo per dire: “Significa semplicemente che dobbiamo morire tutti e siamo tutti di passaggio su questa terra. Non si fotta la testa caro signor sindaco!”.
La stessa frase latina la dissi ad un ex ministro e deputato nazionale e a un deputato regionale di un altro partito, che avevano studiato al liceo classico e in seguito avevano conseguito la laurea all’università. Entrambi avevano provato una certa sorpresa e non mi avevano replicato.
Questa storiella significa una cosa semplice: chi gestisce il potere deve essere consapevole dei propri limiti e deve finirla di fare l’arrogante saccente. Siamo tutti di passaggio su questa terra e la gloria non è di questo mondo. Forse, non è neanche dell’altro mondo.
L’autentica virilità umana è opporsi a qualsiasi sottomissione e ingiustizia, contro i bulli del machismo ebete e involuto. Il macho è ridicolo e non ha diritto di cittadinanza nel mondo civile. Ma la Storia ci racconta altro perché gli esseri umani sono bambini mai cresciuti.
Tonino Calà

