da AVO Caltanissetta riceviamo e pubblichiamo:
A soli sei mesi dalla nascita, l’Associazione Volontari Ospedalieri coordina un grande fronte comune per la cultura della donazione.
Una visione chiara: unire le forze per moltiplicare l’impatto sociale. Il prossimo 19 febbraio 2026, alle ore 15:15, la Sala degli Oratori di Palazzo Moncada ospiterà l’incontro: “Il dono della Vita: storie, scienza e solidarietà per sangue, organi e tessuti”.
L’evento segna un punto di svolta per il panorama associativo locale: l’AVO Caltanissetta ODV, a soli sei mesi dal suo avvio, emerge come motore di un’ambiziosa operazione di coordinamento. L’associazione ha saputo catalizzare attorno a un unico tavolo le principali eccellenze sanitarie, dall’ASP di Caltanissetta all’ISMETT di Palermo, ottenendo il sostegno del Comune, dell’Ordine dei Medici, dell’OPI e della Pro Loco.
Il “Metodo Rete” diventa un impegno per il futuro
La vera forza dell’iniziativa non risiede solo nell’alto profilo dei relatori, ma nella volontà politica e sociale di fare rete in modo strutturato. AVO Caltanissetta ha scelto di non agire in solitaria, coinvolgendo attivamente realtà storiche come ABZERO, AIDO, AVIS, Croce Rossa e FIDAS.
Su temi così cruciali come la donazione di organi e sangue, la frammentazione è un lusso che non possiamo permetterci. Il nostro obiettivo, fin dai primi passi di questa associazione, è quello di creare una sinergia permanente. Vogliamo che questo evento sia il modello per una collaborazione costante: solo restando uniti come rete possiamo davvero informare la cittadinanza e abbattere i pregiudizi che ancora frenano il dono.
L’incontro, moderato dalla giornalista Rita Cinardi, offrirà un equilibrio tra rigore scientifico e umanità, grazie agli interventi della Dott. Rita D’Ippolito (ASP Caltanissetta), del Dott. Carlo Lachina (UPMC ISMETT Palermo) e del Dott. Nunzio Marletta (UOC Medicina Trasfusionale). Il racconto scientifico sarà arricchito da varie testimonianze dirette di chi, grazie a un dono, ha ricevuto una seconda possibilità.
L’invito è rivolto a tutti i cittadini: partecipare significa sostenere una comunità che sceglie di prendersi cura di se stessa attraverso il dialogo e la solidarietà organizzata.

