Il Vescovo Mario consacra la chiesetta di S. Michele Arcangelo alla Favarella

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E’ una chiesetta antica, costruita nel ‘500 in un territorio di confine tra Caltanissetta e San Cataldo, oggi pesantemente segnato dagli svincoli caotici della strada 640, la “Strada degli scrittori”, dedicata a San Michele Arcangelo, di cui custodisce una pala d’altare, e per questo particolarmente cara alla Polizia di Stato, di cui l’Arcangelo è patrono.

Oggi è una Rettoria affidata a Dan Carmelo Sanguedolce, parroco della chiesa del Rosario a San Cataldo, e domenica scorsa è stata finalmente consacrata, con una funzione solenne presieduta dal Vescovo Mons. Mario Russotto che ha unto l’altare e collocato una reliquia di Sant’Annibale Maria di Francia, il sacerdote siciliano proclamato santo nel 2004 da S. Giovanni Paolo II, apostolo della carità tra i poveri e i malati tra ‘800 e ‘900.

Restaurata e consolidata nella sua struttura, la piccola chiesa, punto di riferimento di chi popola le contrade di campagna che la circondano, è stata riaperta al culto 19 anni fa, e oggi è stata finalmente consacrata e ufficialmente dedicata a San Michele Arcangelo, fissando la memoria di questo evento in una lapide che è stata collocata all’ingresso.

Presenti il Rettore della Chiesa, Don Carmelo Sanguedolce, il Rettore del Seminario e Cancelliere Vescovile, Don Aldo Amico, con alcuni Seminaristi, il Segretario del Vescovo, il Diacono Don Salvatore Cardullo, il Vice-questore e numerosi fedeli.

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